Prima il danneggiamento e poi il furto di un defibrillatore che era stato collocato da Aido nella località balneare dello Stazzone a Sciacca. Il dispositivo medico era stato donato all’associazione donatore di organi dai genitori di un saccense morto in giovane età.
“Proviamo rammarico, rabbia e un forte senso di impotenza – dice la presidente di Aido a Sciacca, Lidia Rizzuto – davanti a comportamenti che colpiscono strumenti salvavita messi a disposizione di tutti. Fa male pensare che un gesto nato dalla generosità e dal desiderio di aiutare gli altri venga ripetutamente preso di mira da atti vandalici”. Aido assicura che un altro defibrillatore sarà collocato allo Stazzone.
Sulla vicenda è intervenuta l’associazione “Orazio Capurro Amore per la Vita”. ” Apprendiamo con profondo dispiacere dell’atto vandalico compiuto a danno del defibrillatore posizionato nel borgo dello Stazzone e lo condanniamo fermamente – scrive in una nota il presidente, Alessandro Capurro -. Esprimiamo sincera solidarietà e grande vicinanza alla presidente ed a tutti i componenti di Aido di Sciacca ed anche alla famiglia Nocilla, che aveva donato il dispositivo in memoria del loro caro congiunto e compianto nostro concittadino Paolo”.
“Purtroppo gesti come questo testimoniano uno scarso senso civico – continua Capurro – e pura ignoranza da parte degli autori che ci auguriamo vivamente possano essere identificati e puniti dalle autorità competenti. Chi danneggia o rende non fruibile un defibrillatore, prezioso dispositivo salvavita, arreca un gravissimo danno alla comunità e potenzialmente perfino a se stesso in quanto, in caso di eventuale necessità, non sarà possibile intervenire adeguatamente e con efficacia e conseguentemente non si potrà salvare la vita al malcapitato. Ci auguriamo che gesti come questo non si abbiano più a ripetere ed invitiamo la preziosa associazione Aido di Sciacca a non demordere – conclude – ed a proseguire la propria attività benefica a favore della comunità”.



