“Senza un giudice terzo non ci può essere il necessario riequilibrio del potere del pubblico ministero”. Questa e altre ragioni del sì al referendum sulla Giustizia evidenziate al circolo Garibaldi di Sciacca in occasione di un incontro promosso dalla Camera penale “Arone” con il presidente, Aldo Rossi, e dal Comitato Referendario del quale è coordinatore l’ex sindaco della città Fabrizio Di Paola.
Sono intervenuti il Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Palermo, Giuliano Castiglia, e l’avvocato Luigi Miceli, dell’Ufficio di Presidenza dell’Unione Camere Penali Italiane.
“La riforma – ha detto Castiglia – ha il merito realizzare la terzietà del giudice e al contempo di mantenere l’assoluta indipendenza del pubblico ministero sia come componente dell’ordine dei pubblici ministeri che come singolo ufficio”.
“Questa è una battaglia storica dell’avvocatura italiana – ha detto Miceli – in particolare delle Camere Penali e realizza il giusto processo accusatorio scolpito nell’articolo 111 della Costituzione: la terzietà del giudice”.