Il sopralluogo di Arpa, Aica e Capitaneria di Porto effettuato questa mattina a Seccagrande ha stabilito che non c’è alcun pericolo di inquinamento del mare. Lo ha riferito il sindaco di Ribera , Matteo, Ruvolo, presente nella località balneare riberese.
“Non avviene alcuno sversamento di reflui fognari in mare – ha detto Ruvolo – e pertanto è scongiurato alcun tipo di inquinamento ambientale. Il tubo che si è tranciato è quello della condotta delle acque bianche, meteoriche, che sarà ripristinato prima possibile. E’ stato appurato che la condotta delle acque reflue funziona regolarmente e non ha sversamenti a mare”.
I dirigenti del Genio civile invieranno una richiesta di finanziamento alla cabina di regia che si occupa dei danni causati dal ciclone. Il Comune di Ribera ha chiesto 5 milioni di euro per la messa in sicurezza di questo tratto di Seccagrande per la realizzazione di frangiflutti da collegare a quelli già esistenti.
Ribera ha già ottenuto 550 mila euro di finanziamento per un tratto della costa che adesso vuole integrato fino a 5 milioni.
“Le notizie di sversamento in mare con rischio di danno ambientale sono infondate – dice Ruvolo – e l’ulteriore verifica effettuata questa mattina lo conferma. Si provvederà alla sistemazione del tubo delle acque bianche di origine meteorica”.