Si è concluso nel tardo pomeriggio l’incontro tra l’assessore regionale alla Pesca, Luca Sammartino, e le marinerie siciliane. Quelle agrigentine hanno svolto un ruolo di primo piano anche nel confronto tecnico con l’assessore ed i componenti del suo staff. Qualche risposta è arrivata come riferisce Calogero Bono, direttore della cooperativa Madonna del Soccorso. A Palermo i presidenti delle tre cooperative di pesca saccensi, Vincenzo Marinello, Salvatore Scaduto e Gaspare Sclafani.
Per il fondo di solidarietà disponibili 4 milioni di euro e la Regione punta ad intervenire anche con ulteriori fondi, del Feampa, per i quali è necessario però il via libera dell’Unione europea. Varato un decreto da 5 milioni di euro che consente prestiti a tasso agevolato fino a 30 mila euro per ogni impresa di pesca. Il tutto è gestito dall’Irca.
Altra notizia riguarda i piani di gestione che consentiranno, a breve, di fare decadere il divieto di pesca in un vasto tratto di mare, a ponente, da Capo Granitola a Mazara del Vallo.
In attesa che arrivino questi aiuti le marinerie torneranno ad operare sia pure nelle difficoltà attuali derivanti dal caro carburante e dalla mucillagine.
In serata le associazioni di categoria hanno diramato un’altra nota nella quale quantificano in 28 milioni di euro lo stanziamento necessario attraverso il fondo di solidarietà “per dare un giusto ristoro
economico a tutte le imprese di pesca e marittimi siciliani e, quindi, sostenere e rilanciare il
settore della pesca in Sicilia”.
Oggi a Palermo per le riunioni riguardanti la pesca ed il commercio dei prodotti di questo settore anche il sindaco di Sciacca, Fabio Termine, l’onorevole Carmelo Pace ed i consiglieri comunali Giuseppe Catanzaro, presidente della commissione consiliare Attività produttive, e Filippo Bellanca.





