L’impianto di illuminazione solare tra Perriera e Raganella, installato lungo la strada di collegamento tra le due contrade di Sciacca, è al centro di un’interrogazione presentata dal consigliere comunale Filippo Bellanca.
Al sindaco, all’assessore ai Lavori Pubblici e al dirigente del settore competente si chiede di fare chiarezza su un disservizio che si protrae ormai da diverse settimane.
Un impianto fermo da settimane
Secondo quanto riportato nell’interrogazione, l’impianto di illuminazione pubblica a pannelli solari sarebbe stato installato circa due anni fa grazie a risorse pubbliche.
Da diverse settimane, però, le luci risultano completamente spente, lasciando al buio un’arteria stradale ritenuta di fondamentale importanza per il collegamento tra due contrade densamente abitate.
La contrada Raganella, in particolare, ospita numerosi residenti e diverse attività economiche e produttive, che risentono direttamente dell’assenza di illuminazione pubblica lungo il tratto interessato dall’illuminazione solare.
Sicurezza stradale e decoro urbano
Bellanca evidenzia come la totale mancanza di luce stia determinando gravi condizioni di pericolo per la circolazione stradale e per l’incolumità delle persone.
Oltre agli aspetti legati alla sicurezza, viene sottolineato anche il peggioramento delle condizioni di decoro urbano, con ricadute negative sulla qualità della vita dei cittadini che percorrono quotidianamente quella strada.
Le criticità nella gestione dell’impianto
Bellanca definisce inaccettabile che un impianto pubblico realizzato da pochi anni presenti disservizi così prolungati.
Il mancato ripristino dell’illuminazione solare tra Perriera e Raganella, secondo il consigliere, evidenzierebbe carenze nella manutenzione, nel controllo e nella gestione di un servizio pubblico essenziale, con possibili profili di responsabilità tecnica e amministrativa.
Le domande rivolte all’Amministrazione
Attraverso l’interrogazione, il consigliere chiede chiarimenti puntuali su diversi aspetti:
- le cause del mancato funzionamento dell’impianto;
- l’avvenuto collaudo e la presa in carico formale da parte del Comune;
- gli interventi di manutenzione effettuati dalla data di installazione ad oggi;
- l’esito di eventuali sopralluoghi tecnici;
- i motivi del mancato ripristino tempestivo del servizio;
- le iniziative urgenti e le tempistiche certe per riportare l’impianto alla piena funzionalità.
Nel documento viene anche chiesto se l’amministrazione ritenga accettabile che un impianto pubblico finanziato con risorse dei cittadini resti inutilizzabile per settimane, esponendo residenti e attività economiche a rischi concreti.



