Impianto di rifiuti a Montallegro, il Tar accoglie l’istanza cautelare della Pro Loco

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Il TAR di Palermo ha ritenuto apprezzabili le esigenze della pro loco e favorevolmente tutelabili con la sollecita definizione del giudizio, fissando la discussione del merito per il 14 dicembre 2021 riguardo il decreto del 1 aprile 2021 con cui l’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente aveva approvato la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) sul progetto della ditta “Catanzaro Costruzioni S.r.l.” per la realizzazione di un impianto integrato di rifiuti ricadente nel territorio del Comune di Montallegro.
Il Decreto, propedeutico per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), avrebbe consentito alla ditta “Catanzaro Costruzioni s.r.l.” di realizzare il nuovo impianto in adiacenza alla nota discarica di rifiuti sita tra i territori di Montallegro e Siculiana, in provincia di Agrigento.
Avverso il provvedimento di VIA la Pro Loco di Montallegro, presieduta da Giosuè Scalia, ha presentato ricorso al TAR Palermo, con il patrocinio degli avvocati Santo Botta e Teodoro Caldarone.
In particolare, i legali della Pro Loco hanno denunciato numerose violazioni di legge, tra le quali l’inosservanza delle garanzie procedimentali, il mancato rispetto della prescritta distanza tra l’area del progetto e il centro abitato, la mancata valutazione della sussistenza di vincoli paesaggistici insuperabili che insistono sulla fascia di territorio interessata dal progetto, nonché l’effetto cumulo con la discarica in essere ed il conseguente impatto ambientale.
Inoltre, gli avvocati Botta e Caldarone hanno formulato una istanza cautelare richiedendo al Tribunale amministrativo regionale di voler adottare le misure cautelari più idonee ad assicurare interinalmente gli effetti della decisione del ricorso, anche in vista della riunione decisoria della conferenza di servizi per il PAUR, dapprima convocata per il 29 giugno, poi da ultimo aggiornata al 26 luglio.

“Oggi è un giorno importante – afferma il presidente della Pro Loco, Giosuè Scalia – . E’ il primo passo di un cammino intrapreso solo qualche mese fa. Ringrazio il TAR per la decisione assunta, gli avvocati Botta e Caldarone per il lavoro sin qui svolto, i tecnici che ci hanno collaborato, Ing. Nino Gambino ed Arch. Giuseppe Cuffaro, i soci dell’associazione e tutti coloro che ci hanno sostenuto. Noi non arretreremo perché la battaglia per la tutela dell’ambiente a Montallegro non si ferma qui!”