Il settore turistico torna a chiedere interventi e programmazione. Due distinte associazioni, Sciacca Turismo e Strutture Turistiche Sciacca Centro, hanno diffuso comunicati in cui evidenziano criticità e avanzano proposte operative rivolte all’amministrazione comunale, con particolare attenzione alla gestione dell’imposta di soggiorno.
L’associazione Sciacca Turismo sottolinea “le difficoltà del comparto nel produrre ulteriori opportunità di crescita del settore” e propone una serie di interventi a breve termine. Tra le priorità, la revisione del regolamento dell’imposta di soggiorno con la definizione di una quota fissa da destinare a servizi legati ad accoglienza, promozione e informazione turistica. L’associazione chiede inoltre il mantenimento delle attuali tariffe per almeno cinque anni, al fine di garantire stabilità a operatori e visitatori.
Tra le proposte figurano anche la redazione di un piano strategico di marketing turistico, la programmazione annuale di eventi – soprattutto nei periodi di bassa stagione – e la riattivazione del sito “Welcome to Sciacca” con gestione affidata a professionisti. Viene inoltre suggerito di destinare risorse alla partecipazione a fiere di settore e alla realizzazione di un’opera simbolica finanziata con l’imposta di soggiorno.
Sul fronte fiscale, Sciacca Turismo chiede uno sgravio sulla Tari per le strutture ricettive, evidenziando come gli operatori contribuiscano “in maniera significativa alle entrate del Comune”. Tra le criticità segnalate anche infrastrutture e servizi: richiesta la realizzazione di nuovi parcheggi, il potenziamento dei collegamenti urbani e un miglioramento complessivo dell’accessibilità alle principali aree turistiche.
L’associazione avverte infine che, in assenza di risposte concrete, potrebbe interrompere la partecipazione ai tavoli di confronto e valutare la chiusura delle attività nei mesi invernali.
Parallelamente, l’associazione Strutture Turistiche Sciacca Centro richiama l’attenzione sull’entità delle risorse generate dal comparto. Tra imposta di soggiorno, contributi e introiti collegati al carnevale 2025, si sfiorano “quasi 1 milione e 600 mila euro”. Risorse che, secondo quanto evidenziato, dovrebbero essere reinvestite per migliorare servizi, viabilità, trasporti, arredo urbano e promozione turistica.
L’associazione evidenzia come, nonostante l’aumento delle presenze, permangano difficoltà nello sviluppo del settore. “Il turismo ha bisogno di programmazione, di coerenza, di costanza e collaborazione”, si legge nel comunicato, che critica una spesa concentrata su eventi di breve durata a discapito di interventi distribuiti tutto l’anno.
Tra le richieste principali figura anche in questo caso l’adozione di un nuovo regolamento dell’imposta di soggiorno, ritenuto “ormai datato”, e la definizione di una strategia di marketing capace di costruire un brand turistico stabile. Viene inoltre sottolineata la necessità di servizi essenziali: uffici turistici efficienti, trasporti puntuali anche verso le spiagge, servizi igienici pubblici, programmazione continua di eventi e valorizzazione del patrimonio.
Entrambe le associazioni convergono sulla necessità di nuovi parcheggi, di una migliore fruizione dei siti culturali e di una riduzione della pressione fiscale locale, con particolare riferimento alla Tari, almeno nei periodi di attività delle strutture.
Entrambe le associazioni chiedono quindi di utilizzare in modo più mirato le risorse dell’imposta di soggiorno per rendere Sciacca una destinazione più organizzata, attrattiva e competitiva durante tutto l’anno.
Venerdì 20 marzo, a palazzo di città, si riunirà il tavolo tecnico sull’imposta di soggiorno convocato dal sindaco, Fabio Termine.



