Per giorni tanti natanti di Sciacca sono rimasti in porto in attesa di una svolta positiva nella vicenda del caro gasolio e, soprattutto, della scomparsa della mucillagine dai fondali che impediva una normale attività di pesca. Adesso il gasolio viaggia sempre a un euro al litro, ma la mucillagine, per fortuna, dopo un mese e mezzo, adesso è solo un ricordo e così tutti hanno ripreso l’attività di pesca.
E’ così a Sciacca, Licata e Porto Empedocle. “Molti problemi rimangono sul tappeto – dice Calogero Bono, direttore della cooperativa Madonna del Soccorso – ma le barche non potevano restare ferme e così è stata ripresa l’attività. Quello attuale è un momento migliore per la “Volante a coppia” perché si pesca il pesce azzurro e sarà così ancora per qualche mese fino a quando non arriverà il caldo più forte. Meno per lo strascico che, comunque, deve andare avanti, nonostante le oscillazioni del prezzo del carburante e le difficoltà di alcuni anche a coprire i costi. Un motopesca che si rifornisce, mediamente, di circa 2 mila litri di gasolio con un’oscillazione anche di pochi euro è costretto, nei casi di aumento, a vedersi crescere il costo di alcune centinaia di euro. Rimaniamo in apprensione e speriamo che arrivino tempi migliori”.
Bono ricorda il credito d’imposta già deciso, a livello nazionale, per il carburante, ma indica i prossimi obiettivi: “La Regione ha stanziato somme importanti per agricoltura, pesca e autotrasportatori, complessivi 25 milioni di euro. Speriamo che arrivino presto così come il via libera da Bruxelles per i sostegni al settore”.
Giacomo Fauci, armatore saccense, rileva difficoltà di mercato nel periodo attuale: “E’ presente molto tonno che arriva dal palermitano e questo danneggia le specie ittiche più pescate dalle nostre parti. Speriamo che anche da questo punto di vista la situazione possa migliorare. Complessivamente, quello attuale rimane un periodo di difficoltà per la pesca e l’attività che viene esercitata non sempre consente di coprire i costi. Se il carburante, che fino a poco tempo fa non raggiungeva i 70 centesimi al litri, continua a mantenersi sui costi attuali non sarà facile reggere per molti operatori del settore”.
Ci sono parecchi armatori a Sciacca che guardano alla possibilità di demolire i natanti grazie agli interventi previsti nel settore. Questo rischia di ridurre notevolmente la flotta peschereccia di Sciacca se saranno numerose le unità che verranno a mancare nell’arco di pochi anni.