L’inchiesta sulla frana di Niscemi entra nel vivo. Il procuratore di Gela, Salvatore Vella, ha incontrato i giornalisti nel municipio della cittadina nissena per fare il punto sulle indagini avviate dopo il grave evento che ha colpito il territorio.
Al momento non risultano persone indagate, ma il magistrato ha chiarito che è difficile pensare che il fascicolo resti a carico di ignoti. La Procura sta infatti lavorando su una notevole mole di documenti, oltre che su immagini fornite dall’Agenzia italiana aerospaziale, ritenute utili per ricostruire con precisione quanto accaduto.
La linea della Procura sull’inchiesta“Non guarderemo in faccia nessuno”, ha affermato Vella, spiegando che l’obiettivo dell’inchiesta sulla frana di Niscemi è verificare se vi siano state condotte omissive che abbiano contribuito a causare l’evento oppure azioni dirette che possano averlo favorito.
Nei prossimi giorni si ascolteranno diverse persone, nell’ambito di un’attività istruttoria che si preannuncia ampia e complessa. L’attenzione degli inquirenti non si limiterà al recente crollo, ma sarà rivolta anche al passato del territorio interessato.
Il procuratore Vella ha spiegato che l’indagine prenderà avvio anche dalla frana verificatasi nel 1997. In questo senso, sono già stati avviati contatti con la Procura di Caltagirone, che all’epoca coordinò un’inchiesta sull’episodio.
Sono stati inoltre acquisiti il Piano per l’assetto idrogeologico e una relazione dell’Ati idrico del 2022, documenti che serviranno per valutare le condizioni del territorio e gli interventi effettuati nel corso degli anni.
Giovedì verrà affidato l’incarico a tre docenti universitari dell’ateneo di Palermo, che si occuperanno degli accertamenti tecnici. Tra gli elementi sotto esame ci sarà il carico esercitato sul pianoro, legato sia alle costruzioni presenti sia all’azione dell’acqua.
Secondo Vella, sarà valutato ogni possibile profilo di responsabilità, anche ai livelli più alti, senza alcuna distinzione legata al ruolo dei soggetti coinvolti. Chiunque abbia informazioni sull’evento è invitato a presentarsi in Procura.
L’inchiesta sulla frana di Niscemi si annuncia dunque approfondita e senza sconti, con l’obiettivo di chiarire le cause del dissesto e accertare eventuali negligenze nella gestione del territorio.