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Irrigazione al via nel Riberese, scontro tra associazioni agricole e Consorzio di Bonifica

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A pochi giorni dall’avvio della stagione irrigua nel comprensorio riberese per gli agrumeti, si accende il confronto tra organizzazioni agricole, sindacati e Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale. Al centro della polemica le modalità di gestione della campagna irrigua 2026, i rapporti con le associazioni di categoria e la situazione economica dell’ente.

L’associazione Liberi Agricoltori, in un duro comunicato firmato da Dino D’Angelo, attacca il commissario straordinario del Consorzio, Baldo Giarraputo, contestando il metodo adottato nella gestione dei rapporti con il territorio. L’associazione denuncia di essere stata “sistematicamente ignorata ed esclusa” nonostante le richieste di confronto e le proposte avanzate nei mesi scorsi.

Nel documento si legge che “il Consorzio di Bonifica è degli agricoltori” e che “l’acqua per irrigare non è una concessione benevola del commissario di turno. È un diritto”. Liberi Agricoltori critica inoltre il fatto di avere appreso dagli organi di stampa le notizie relative all’avvio dell’irrigazione, lamentando l’assenza di informazioni ufficiali su assegnazioni idriche, turnazioni e modalità operative.

Di tono diverso l’intervento dell’associazione Italiana Coltivatori. Il responsabile provinciale Andrea Puleo riferisce della riunione convocata il 7 maggio dal Consorzio di Bonifica Agrigento 3 per discutere della campagna irrigua 2026. Secondo quanto riportato nel comunicato, il commissario Giarraputo avrebbe illustrato il programma di distribuzione dell’acqua, spiegando che nella diga Castello sarebbero disponibili 10.500 metri cubi destinati al settore agricolo, con una gestione prevista su base biennale per garantire anche il fabbisogno potabile del 2027.

Nel corso dell’incontro, l’associazione Italiana Coltivatori ha però sollevato il problema dei ruoli consortili relativi al beneficio irriguo degli anni 2020, 2021 e 2022, notificati ai produttori. Puleo evidenzia che, a fronte di un fabbisogno di 26 milioni di euro per il 2025, il governo regionale avrebbe stanziato 10 milioni, lasciando una differenza di 16 milioni che “dovrebbe gravare sulle spalle dei produttori”.

L’associazione ha quindi chiesto un incontro urgente con il prefetto e un’audizione davanti alla terza commissione Attività produttive dell’Ars con la partecipazione degli assessori regionali all’Agricoltura e all’Economia, per chiedere nuove risorse nella prossima manovra finanziaria.

Alla vertenza agricola si aggiunge anche quella sindacale. La Flai Cgil Agrigento, con una nota firmata dal segretario Franco Colletti, chiede chiarimenti urgenti sul mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori del Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale, che registrerebbero oltre tre mesi di ritardo nelle retribuzioni.

Il sindacato contesta le dichiarazioni rese dal commissario Giarraputo alla stampa, nelle quali il blocco degli stipendi sarebbe stato attribuito a problematiche legate al passaggio tra istituti tesorieri e a questioni burocratiche. La Flai Cgil parla di “evidente contraddizione” tra le rassicurazioni sul pagamento “a breve” e l’esistenza di un contenzioso giudiziario per lo sblocco delle somme.

Nella nota vengono chiesti chiarimenti sulle motivazioni amministrative e operative che impedirebbero il pagamento degli stipendi, oltre alla trasmissione degli atti relativi alla convenzione di tesoreria e allo stato del bilancio di previsione del Consorzio.

Cristian Ruvanzeri
Cristian Ruvanzeri
Giornalista pubblicista. Ha iniziato a collaborare con la redazione di Risoluto nel 2022, a soli 18 anni. Si occupa principalmente di cronaca e spettacolo, approfondendo temi di attualità con uno sguardo fresco e diretto.

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