La crisi idrica finisce in Procura, la Valenti per due ore a colloquio con la Buzzolani

Cosa abbia riferito Francesca Valenti a Roberta Buzzolani, il Procuratore della Repubblica di Sciacca, durante il colloquio di due ore che hanno avuto nella tarda mattinata di oggi non è dato sapere.

La sindaca,così come aveva annunciato ieri durante la conferenza stampa convocata a sorpresa, in seguito alla grave e persistente crisi idrica che ormai da più di dieci giorni interessava diverse zone della città, alla fine, si è recata in Procura.

Girgenti Acque alla diffida di ieri della sindaca, ha risposto oggi con una nota stampa dove si elencano minuziosamente tutti gli interventi effettuati a causa dei guasti che hanno interessato gli impianti saccensi. Allo stesso tempo, il gestore annunciava il ritorno ad una normalità nella distribuzione idrica che però,per prima la sindaca non ha trovato riscontro sulla base delle continue lamentele e segnalazioni da parte dei cittadini che ormai non si contano più, pervenute anche in queste ultime ore sulla scrivania della Valenti.

L’ultimo atto del primo cittadino nel pomeriggio riguarda l’invio di una pec a Girgenti Acque per richiedere la certificazione della ripresa dell’erogazione in tutta la città. Messaggio a mezzo posta certificata dal quale ci si attende adesso, una risposta altrettanto formale e dettagliata.

Nella nota stampa di oggi Girgenti Acque che ha difeso il suo operato, ha anche annoverato di aver provveduto all’erogazione tramite il proprio servizio sostitutivo di autobotti e perfino facendo ricorso a quello privato. La sindaca, nell’ultima comunicazione al gestore, ha infine chiesto di conoscere nello specifico come, quando e quante volte il servizio alternativo è stato prestato all’interno delle mura di Sciacca.