Entro fine settimana è previsto che il prezzo del gasolio per la pesca sfondi il tetto di un euro al litro. Questa mattina la marineria di Sciacca, riunita in assemblea, ha proclamato lo stato di agitazione. Nell’arco di alcuni giorni si dovrebbe andare al blocco totale dei natanti anche se prima di assumere una decisione di questo tipo è previsto un altro incontro e questa volta con il coinvolgimento delle altre marinerie agrigentine.
Al momento sono una ventina i natanti che vanno in pesca, quasi tutti volanti a coppia. Da un lato il caro gasolio e dall’altro la mucillagine che blocca l’attività anche dei pochi natanti che anche negli ultimi giorni hanno preso il largo sta determinando quella che viene definita la crisi peggiore del settore degli ultimi anni.
La decisione di procedere intanto con lo stato di agitazione è stata assunta nel corso dell’assemblea alla quale sono intervenuti i rappresentanti delle cooperative Pescatori, con Vincenzo Marinello e Vito Colletti, Madonna del Soccorso con Salvatore Scaduto e Calogero Bono, e San Paolo Consulting con Gaspare Sclafani.
Si attendo risposte dal ministero della Pesca per un credito d’imposta sul gasolio e dalla Regione per un sostegno alle imprese.



