L’appuntamento è martedì 24 marzo per le marinerie siciliane che rappresenteranno all’assessore regionale alla Pesca, Luca Sammartino, lo stato di crisi in cui versa il settore acuito da caro gasolio e mucillagine. L’assessore ha convocato le marinerie di Sciacca, Porto Empedocle, Licata, Pozzallo, Scoglitti, Porto Palo di Capo Passero, Catania e Siracusa.
Durante un incontro a Sciacca è stato stabilito che martedì tutti i natanti resteranno in porto. Da qualche tempo oltre metà della flotta peschereccia saccense ha sospeso l’attività.
“Con il gasolio schizzato a un euro e 15 centesimi al litro il credito d’imposta del 20 per cento per tre mesi copre soltanto parte dell’aumento. Fino a pochi mesi fa lo pagavamo, infatti, 60 centesimi al litro”. Salvatore Scaduto, presidente della cooperativa di pesca Madonna del Soccorso, mette subito in chiaro le richieste che saranno avanzate all’assessore, un sostegno economico al settore della pesca.
All’incontro di armatori e pescatori di Sciacca, riuniti dalle cooperative di pesca, era presente anche l’onorevole Michele Catanzaro, capogruppo del Pd all’Ars.
“Martedì si sbloccheranno un miliardo e 800 milioni di euro arrivati alla Regione dallo Stato – dice Catanzaro – dai quali si può ricavare una quota per rimpinguare la somma di circa 4 milioni già disponibile”.