La Guardia di Finanza di Trapani ha individuato tredici lavoratori in nero a Marsala nel corso di una serie di controlli mirati disposti nell’ambito del piano di contrasto al fenomeno del “sommerso da lavoro”. L’operazione, coordinata dal Comando Provinciale, ha interessato cinque attività economiche del territorio marsalese.
Nel dettaglio, le verifiche sono state eseguite dalla Compagnia di Marsala nei confronti di due ristoranti, un bar, una merceria e un cantiere edile. Gli accertamenti hanno consentito di far emergere una situazione diffusa di irregolarità, con tredici lavoratori in nero impiegati senza la preventiva comunicazione del rapporto di lavoro al Centro per l’Impiego da parte dei datori.
Durante i controlli, i finanzieri hanno sorpreso i lavoratori mentre svolgevano mansioni di cameriere, cuoco, addetto alle vendite e manovale all’interno dei locali e del cantiere ispezionati. Le attività venivano svolte in modo continuativo, ma in assenza delle necessarie comunicazioni obbligatorie, confermando così la presenza di lavoratori in nero a Marsala in diversi settori economici.
L’intervento rientra in un più ampio piano di contrasto al lavoro sommerso, finalizzato a tutelare la regolarità del mercato e a garantire condizioni di concorrenza leale tra gli operatori economici del territorio.
Dai successivi approfondimenti è emerso un ulteriore elemento di rilievo: quattro dei tredici lavoratori in nero a Marsala risultavano percettori della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego beneficio che è risultato indebitamente fruito.
Per questi soggetti è stata effettuata tempestiva comunicazione all’Inps competente, al fine di consentire il blocco dei contributi concessi.
Al termine degli accertamenti, ai datori di lavoro sono state contestate violazioni amministrative per un importo complessivo di circa 31.000 euro. Inoltre, come previsto dalla normativa vigente, sono state inoltrate al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro quattro proposte di sospensione delle attività imprenditoriali controllate.
Il provvedimento è scattato in quanto è stato accertato l’impiego di personale irregolare in misura superiore al 10% della forza lavoro presente nei locali al momento dell’accesso ispettivo.
L’operazione rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’impegno costante della Guardia di Finanza nella lotta contro ogni forma di illegalità economico-finanziaria, con particolare attenzione al fenomeno dei lavoratori in nero a Marsala, a tutela sia dei dipendenti sia degli imprenditori che operano nel rispetto delle regole.