Le mansioni di lavoro che svolge peggiorano le sue condizioni di salute e il giudice riconosce a Totò Allegro l’equo indennizzo

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Il consiglio comunale di Sciacca ha riconosciuto un debito fuori bilancio di quasi 40 mila euro nei confronti del dipendente comunale Totò Allegro, molto conosciuto anche per le battaglie che, da molti anni, svolge in favore dei diversamente abili. Allegro, assistito dall’avvocato Pasquale Marchese, ha avuto ragione dinanzi al Giudice del Lavoro del Tribunale di Sciacca che gli ha riconosciuto l’equo indennizzo perché le mansioni che ha svolto e stare in posizione curvata sulla scrivania per quasi tutto l’orario giornaliero  hanno peggiorato le sue condizioni di salute. La vicenda parte dal 2007 quando Allegro aveva chiesto mansioni diverse e due anni dopo la commissione medica di verifica di Agrigento ha riconosciuto la non idoneità del dipendente a svolgere le mansioni alle quali era preposto e la necessità di essere adibito a mansioni finalizzate a non peggiorare le sue condizioni. Il Comitato di Verifica per le cause di servizio di Roma ha espresso, invece,  parere negativo. Poi la decisione del Giudice del Lavoro e adesso il riconoscimento del debito fuori bilancio da parte del consiglio comunale.