L’Ecomuseo di Sciacca come modello alla manifestazione di Caltanissetta “Paesaggi di mezzo”

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Il Museo Diffuso dei 5 Sensi, da progetto è diventato realtà, e da realtà viene oggi riconosciuto come “metodo”.

Lo scrivono i responsabili dell’ecomuseo saccense.

” Diversi sono i Comuni – scrive lo staff del nuovo museo – che hanno richiesto supporto per replicare la “best practice” di Sciacca al fine di puntare su un turismo esperienziale di qualità quale fonte certa, sana, florida di sviluppo del territorio.
“La parte innovativa e ritenuta importante di questo metodo tanto da farne diventare un modello da replicare – afferma la Presidente dell’Ecomuseo Viviana Rizzuto – consiste nel fatto che esso stesso non dipende dalla presenza di una o due persone, ma dal lavoro sinergico di un’intera comunità. E quindi è un sistema che si autosostiene e i cui vantaggi sono per un’intera comunità. È un processo “bottom-up” che parte dalla base e genera un cambiamento profondo e duraturo nel tempo. La comunità impara ad accogliere, a condividere, a raccontarsi e a promuovere nel mondo la propria identità: unica e straordinaria.”
Ieri il Museo  Diffuso dei 5 Sensi è stato invitato a prendere parte attiva all’incontro/dibattito svoltosi a Caltanissetta nell’ambito della manifestazione “Paesaggi di Mezzo”, sulla ipotesi di costituzione di un “Ecomuseo della Sicilia Centrale”.
“Abbiamo raccontato del metodo di sviluppo territoriale adottato dal Museo Diffuso dei 5 Sensi – commenta Viviana Rizzuto – basato sulla “presa di consapevolezza” delle risorse presenti sul territorio e della necessità di tutelarle, sulla creazione di una “rete di comunità” che lavora in sinergia per il raggiungimento di obiettivi chiari, condivisi e utili ad un’intera comunità, sulla narrazione identitaria come strumento principale per lo sviluppo di un turismo esperienziale di qualità che sia volano per l’economia di un intero territorio.”
Il forum ha registrato la presenza di diversi soggetti in rappresentanza delle pubbliche istituzioni, delle associazioni culturali e ambientaliste, delle scuole e delle università, del mondo produttivo e imprenditoriale.
Tra questi: il Dirigente del Servizio Turistico Regionale – Caltanissetta Giuseppe Cigna, Presidente di Italia Nostra Sicilia Leandro Janni, Presidente di Legambiente Sicilia Gianfranco Zanna, Presidente del GAL “Terre del Nisseno” Gianfranco Lombardo, Presidente dell’ Ecomuseo dei 5 sensi Viviana Rizzuto, Soprintendente dei Beni Culturali e Ambientali – Caltanissetta, Direttore del Parco Archeologico di Gela-Caltanissetta Luigi Gattuso, Consulente Scientifico del Sito Unesco “Rocca di Cerere Geopark” Giuseppe Maria Amato, Presidente di Legambiente Caltanissetta Ivo Cigna, Sindaco di Enna Maurizio Dipietro, Sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino, Sindaco di Montedoro Renzo Bufalino, Sindaco di Serradifalco Leonardo Burgio, Naturalista Amedeo Falci.
“Abbiamo trovato un ambiente molto propositivo, competente, sensibile alle esigenze del territorio e con una chiara volontà a cooperare – conclude Viviana Rizzuto – Tutto questo a prova del fatto che con metodo, visione e giuste competenze il territorio può assolutamente uscire, e subito, da quello stato che in tanti – comodamente- chiamano “crisi””.