Cronaca / Attualità

L’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca nella top ten dei migliori per il femore e l’infarto

Sembra incredibile che in questa speciale classifica dove compaiono le eccellenze italiane delle strutture sanitarie possa trovare posto anche il nosocomio di Sciacca. La stessa struttura che fra dieci giorni sarà interessata da una manifestazione di protesta che punta alla mobilitazione per ottenere dalla Regione maggiore attenzione a causa della mancanza di risorse che ha portato ad un depauperamento del nosocomio.

Eppure, secondo la classifica dei migliori ospedali italiani dell’AGENAS, l’Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali, accanto a riconosciute realtà come Istituto Humanitas di Rozzano di Milano, l’azienda ospedaliera universitaria delle Marche, ad Ancona, l’Humanitas Gavazzeni di Bergamo, l’Humanitas Mater Domini di Castellanza, Varese, il Careggi di Firenze e il Gemelli di Roma, trova posto per taluni parametri di valutazione anche l’ospedale di Sciacca.

La classifica si basa su strutture che hanno incassato giudizi alti dall’Agenas per almeno 6 aree cliniche – dai tumori agli infarti, dall’area osteomuscolare ai parti. Agenzia che nel suo ultimo Piano nazionale esiti ha scandagliato l’attività di ben 1400 ospedali pubblici e privati.

In particolare, il Giovanni Paolo II conquista la top ten per quanto riguarda il trattamento della frattura del femore.

Lo stesso reparto di ortopedia che adesso, e’ a rischio chiusura con il direttore Tulumello incaricato ad interim anche ad Agrigento e con un tirocinante in servizio.

Ancora l’ospedale saccense, si piazza benissimo, addirittura al quinto posto, nella classifica dei più tempestivi in caso di infarto.

La stessa unità operativa di emodinamica che opera con una sola sala a disposizione che spesso per motivi tecnici e’ stata chiusa e la seconda sala con lavori in corso per la sua ultimazione che durano da mesi.

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