Mafia a Sambuca, chiuso il dibattimento e il 9 luglio sentenza d’appello per Sutera

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E’ attesa al termine dell’udienza del 9 luglio la sentenza nel processo d’appello per associazione mafiosa a carico di Leo Sutera, di 71 anni, di Sambuca. I giudici della quarta sezione della Corte di Appello di Palermo hanno fissato quest’udienza per eventuali repliche e sentenza.

Hanno discusso per ultimi gli avvocati Luca Cianferoni e Carlo Ferracane che difendono Sutera. Nella precedente udienza il procuratore generale Maria Teresa Maligno aveva chiesto la condanna a 20 anni di reclusione per il settantunenne di Sambuca di Sicilia, condannato, in primo grado, a 18 anni in continuazione, nel processo, celebrato con il rito abbreviato.

Davanti ai giudici della quarta sezione della Corte di Appello di Palermo sono imputati, per favoreggiamento aggravato, altri tre sambucesi, Maria Salvato, di 47 anni, Vito Vaccaro, di 59, e Giuseppe Tabone, di 59, condannati in primo grado a 3 anni di reclusione ciascuno e per i quali il procuratore generale ha chiesto la conferma della condanna. I tre hanno scontato, in presofferto, gran parte dei tre anni e non sono sottoposti ad alcuna misura. Sono difesi dagli avvocati Mauro Tirnetta, Piero Marino e Giovanni Vaccaro.