Cronaca / Attualità

Danni e maltempo, domani allerta gialla nell’Agrigentino e rossa nella Jonica

Permane lo stato di allerta rossa nella fascia jonica della Sicilia per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico. Lo rende noto la Protezione civile regionale.
Secondo l’avviso diramato, dalle ore 16 alle 24 di oggi, 20 gennaio, sono previste condizioni meteo particolarmente avverse, con temporali intensi e un elevato rischio di allagamenti ed esondazioni. L’allerta arancione riguarda le zone Trapanese, Palermitano e Agrigentino, ennese e nisseno D mentre l’allerta rossa è stata confermata nelle zone del Catanese, Siracusano, Ragusano e Messinese.

La perturbazione non darà tregua. Dalla mezzanotte di oggi e fino a domani, il bollettino conferma allerta rossa nella zona ionica mentre allerta arancione nel Catanese, Messinese, Ragusano e Siracusano, sarà gialla nel resto dell’Isola.

L’ondata di maltempo che sta colpendo la Sicilia continua a provocare danni, allagamenti e gravi disagi in numerose province.
In provincia di Agrigento si registrano numerosi interventi per allagamenti e alberi abbattuti.

A Licata sono state impiegate idrovore per liberare le arterie comunali invase dall’acqua, mentre a San Leone sono stati segnalati malfunzionamenti della rete fognaria.

Ad Aragona il maltempo ha causato danni alla chiesa di San Francesco e la caduta di alberi in via Vitello.

Interventi anche a Menfi e Sambuca di Sicilia, con segnalazioni diffuse di coperture divelte, detriti sulle strade statali e provinciali e pattugliamenti sul territorio.

Sulla Fondovalle, Palermo- Sciacca, il centinato di un autoarticolato e’ finito sulla carreggiata a causa del vento, per fortuna senza grosse conseguenze.
Nel Nisseno sono impegnate decine di volontari della Protezione Civile a supporto degli enti locali e delle forze dell’ordine. Particolare attenzione alla viabilità, con interventi continui per la rimozione di detriti e alberi dalle carreggiate e attività di pattugliamento stradale.
Situazione complessa nel Catanese. A Nicolosi sono state soccorse persone rimaste bloccate sulla SP 92 a causa del ghiaccio sul manto stradale. Le forti mareggiate hanno colpito Catania, compromettendo la funzionalità della Stazione Centrale ferroviaria e degli apparati di comando: disposta una riduzione dell’offerta commerciale con la cancellazione di numerosi treni in arrivo e in partenza. Interventi anche a Misterbianco e Valverde, dove si segnalano alberi pericolanti e allagamenti, in particolare in via Maugeri.
Nel territorio di Enna sono state attivate 23 organizzazioni di volontariato con 101 volontari e 28 mezzi. È stato fornito supporto ai Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza di pali Telecom abbattuti sulla SP 15. Ad Aidone si è intervenuti per la rimozione di alberi sulla SP 17, mentre nel capoluogo quattro persone sono state allontanate in via precauzionale da un’abitazione a rischio a causa di alberi pericolanti.
Lungo la fascia jonica messinese la situazione resta critica. A Santa Teresa di Riva la mareggiata ha investito il lungomare, allagando un immobile, mentre a Sant’Alessio Siculo è stata disposta la chiusura precauzionale di un tratto del lungomare. A Nizza di Sicilia si è intervenuti per la caduta di una linea elettrica su suolo pubblico.
In provincia di Palermo, Ustica è interessata da forti mareggiate che hanno colpito Cala Cimitero, il molo di Santa Maria e la banchina ex Sirena. A Corleone la SS 118 è rimasta bloccata dalla caduta di grossi alberi, con danni anche a tetti e alla rete elettrica. Disagi alla mobilità ferroviaria sulla linea Palermo–Agrigento, con corse sospese tra Montemaggiore e Roccapalumba per la presenza di rami sui binari. Segnalati inoltre guasti alla linea elettrica e interruzioni della copertura telefonica a Castronovo di Sicilia e Cefalù, oltre a numerosi interventi per alberi caduti in diversi comuni dell’entroterra.
Nel Siracusano, infine, la Protezione Civile è intervenuta per prestare assistenza a residenti e turisti nelle zone di viale Paolo Orsi e via Agnello, colpite dalle intense precipitazioni.
Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile continua il monitoraggio della situazione e invita la popolazione alla massima prudenza, raccomandando di attenersi alle indicazioni delle autorità locali e dei piani comunali di emergenza.

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