Mancata istanza del Comune per fondi al Samonà, Fratelli d’Italia attacca la sindaca: “Anche il presidente ha chiesto il perchè?”

Hanno letto: 400

Nota spigolosa da parte del direttivo del Circolo Territoriale di Fratelli D’Italia all’indomani della visita a Sciacca di ieri del governatore Nello Musumeci alla quale il gruppo locale ha presenziato con qualche esponente.

“La visita informale di ieri pomeriggio – si legge nella nota – a Sciacca da parte del Presidente della Regione, Nello Musumeci, è servita per constatare de visu la situazione di alcune strutture che rappresentano il patrimonio vero della nostra città. Il Presidente ha manifestato il suo disappunto ed una particolare delusione constatando lo stato di degrado ed abbandono in cui versano quelli che ha definito “autentici tesori”.
Musumeci è venuto a Sciacca quasi in incognito, evitando il classico protocollo della vista guidata con tanto di passerella ed accoglienza in pompa magna, per verificare personalmente lo stato delle cose e pianificare una serie di interventi mirati per rendere fruibili alcune strutture attualmente chiuse.
E’ stata anche un’occasione per incontrare i rappresentanti locali di Fratelli d’Italia che lo hanno seguito nel suo giro iniziato con la visita all’Antiquarium del Monte Kronio , che per quello che offre e lo stato in cui si trova non può essere considerato certo un luogo di grande richiamo turistico. Da qui la proposta del Presidente di trasferire i pochi reperti ed il personale nella struttura del Fazello, dove con un intervento da parte della Sovrintendenza si procederà all’adeguamento dei locali.
Ma il vero centro museale potrebbe essere realizzato con un adeguato intervento nel complesso monumentale della ex chiesa di Santa Margherita; in tal senso ha sollecitato il direttore Generale dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali, affinché venga conferito un incarico per un progetto esecutivo mirato alla realizzazione di un museo regionale in grado di accogliere anche il patrimonio archeologico del compianto avvocato Veneroso. Iniziativa alla quale stava lavorando l’Assessore Regionale Sebastiano Tusa, scomparso prematuramente in un tragico incidente aereo.
Un primo segnale per la valorizzazione di questa monumentale struttura il Presidente vorrebbe darlo con un finanziamento ad hoc per la trasformazione dell’ex chiesa in un auditorium in grado di accogliere concerti di musica sacra e classica, e l’impegno preciso di rimettere in funzione il meraviglioso organo a canne già restaurato dal Rotary.
Musumeci ha assicurato che i fondi per la realizzazione di queste opere sono nella disponibilità della Regione Siciliana e che è intendimento del suo governo spenderli sul territorio a beneficio della collettività e dei turisti”.
Nella nota di Fratelli d’italia viene poi riportato un episodio che sarebbe avvenuto durante la visita al Samonà, ultima tappa dell’itinerario di ieri.

” E proprio in occasione della visita al teatro Samonà, – secondo il partito della Meloni – Musumeci ha chiesto al Sindaco, Francesca Valenti, come mai il Comune di Sciacca non avesse partecipato al bando per ottenere un finanziamento finalizzato alla sistemazione della struttura. La Valenti ha cercato di giustificarsi sostenendo che il bando non prevedeva la partecipazione dei concessionari dei teatri di proprietà della Regione. Ma è stata subito smentita dallo stesso Direttore Generale ai Beni Culturali, presente all’incontro. Una valutazione superficiale del bando da parte della amministrazione comunale che ha fatto perdere l’ennesimo finanziamento regionale: dopo quello dei parcheggi anche quello del teatro. Nonostante tutto il Presidente Musumeci ha rimarcato la sua ferma volontà di rimettere in sesto il teatro in tempi brevi e con finanziamenti mirati, puntando anche all’affidamento della struttura a soggetti esterni, con apposito bando, qualora il Comune non fosse in grado di gestirlo direttamente”.
Infine, conclude la nota: “I dirigenti locali di Fratelli d’Italia hanno poi richiamato l’attenzione del Presidente sul vecchio ospedale che potrebbe essere trasformato in un parcheggio multipiano con annessa stazione per gli autobus. Una struttura fondamentale, all’ingresso della città, che consentirebbe di risolvere l’annoso problema dei parcheggi proprio in prossimità del centro storico.
Ma allo stato attuale la priorità è rappresentata dalle Terme che dovranno raggiungere l’obiettivo finale della riapertura, nonostante l’ambiguo atteggiamento dei parlamentari regionali, sia della maggioranza che dell’opposizione, e le schermaglie di una classe di burocrati, sempre pronti a paralizzare qualsiasi iniziativa”.