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Comune di Sciacca

Margheritesi assolti dall’accusa di estorsione e condannati per danneggiamento seguito da incendio

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Il Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, ha assolto perché il fatto non sussiste dall’accusa di estorsione due margheritesi coinvolti in una vicenda riguardante l’incendio di un capannone nel quale rimanevano distrutti i il contenuto dello stesso e un furgone Iveco parcheggiato all’interno.

Giuseppe Saladino, di 69 anni, e Lillo Saladino, di 54, sono stati assolti dall’accusa di estorsione, ma erano accusati anche dell’incendio del capannone e per quest’ipotesi di reato il giudice ha derubricato condannandoli per danneggiamento seguito da incendio.

Per Giuseppe Saladino 6 mesi di reclusione con pena sospesa e per Lillo Saladino un anno. Entrambi sono stati condannati al risarcimento danni alla parte civile da liquidarsi in separata sede.

Secondo l’accusa avanzata i due avrebbero costretto la persona offesa a omettere di pretendere il rilascio di un immobile poco tempo prima acquisito all’asta. Il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione degli imputati per tutti i reati loro contestati. Richiesta di assoluzione era stata avanzata anche dalle difese con gli avvocati Carmelo Carrara e Filippo Lojacono. Il giudice ha condannato i due per danneggiamento seguito da incendio assolvendoli dall’accusa di estorsione.

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