Giuseppe Caruana, presidente Confcommercio Agrigento
La crisi del comparto ittico-commerciale di Sciacca si aggrava e l’associazione Commercianti ittici di Sciacca lancia un appello urgente al sindaco Fabio Termine. In una nota indirizzata anche al presidente del consiglio comunale, Ignazio Messina, l’associazione parla apertamente di una situazione ormai insostenibile.
“Il comparto ittico-commerciale è al collasso”, si legge nel documento. A incidere in maniera determinante sarebbe l’impennata del costo del gasolio, conseguenza della crisi internazionale in Medio Oriente. “Stamattina a seguito della grave crisi generata dalla guerra in medio-oriente il gasolio è letteralmente schizzato alle stelle e continuerà probabilmente anche nei prossimi giorni a salire nel prezzo, gravando senza scampo sulle imprese che commercializzano il pescato della nostra città”.
Gli operatori segnalano che, nonostante gli appelli precedenti, “nulla ad oggi è stato prodotto in termini concreti se non riunioni, comunicati, incontri senza risultato alcuno per la categoria che rappresentiamo”. Alla richiesta già avanzata di riconoscimento dello stato di calamità naturale si aggiungono ora le ricadute della crisi petrolifera e il drastico calo del pescato giornaliero, che – spiegano – ha svuotato i mercati di pesce fresco e le celle frigorifere delle aziende impegnate nella commercializzazione.
“E’ questa la fotografia reale di una situazione allarmante già da tempo denunciata, con intere famiglie preoccupate e già in seria difficoltà a continuare la propria attività”, scrivono i rappresentanti dell’associazione. Il rischio, senza interventi tempestivi, è “la chiusura definitiva di molte attività”, con conseguenze definite “disastrose per l’intero tessuto economico e sociale della città”.
La filiera interessata comprende attività di commercializzazione, trasporto, conservazione e trasformazione dei prodotti ittici. L’associazione sollecita un riscontro immediato alle proposte di sostegno già presentate, che spaziano dall’inclusione di tutte le aziende della filiera nello stato di calamità naturale all’istituzione di un fondo di solidarietà comunale e regionale per le imprese che hanno subito un drastico calo di fatturato. Tra le richieste figurano anche un bonus carburante per le aziende di trasporto, la riduzione del carico fiscale locale – con interventi su tariffa rifiuti e Tosap – forme di rateizzazione agevolata dei tributi comunali, accesso facilitato al credito e misure di rilancio del settore, tra cui campagne di promozione del pescato locale, incentivi per l’ammodernamento e la creazione di un marchio di qualità.
“Riaffermiamo la necessità che, in un momento di estrema difficoltà come quello attuale, sia necessario attivare un percorso continuativo di collaborazione tra amministrazione locale, imprese e parti sociali, al fine di individuare soluzioni efficaci per la salvaguardia di un settore strategico per l’economia della città di Sciacca”, conclude la nota, firmata dai presidenti Antonino Lo Bue e Giuseppe Caruana.