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Comune di Sciacca

Menfitana disconosce il padre e per lo Stato civile risulta inesistente (Video)

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Una donna senza nome, una trentenne di Menfi che non risulta iscritta allo Stato Civile del suo Comune e che a breve, dovendo partorire, è preoccupata perché non può fornire in ospedale alcun documento, il proprio codice fiscale. La storia è raccontata oggi dall’avvocato Pietro Alongi, che assiste la donna, sulle colonne del Giornale di Sicilia. La giovane, nata nell’ambito del matrimonio tra i suoi genitori, ha ottenuto il disconoscimento della paternità e poi avanzato istanza al Tribunale di Sciacca per ottenere il riconoscimento da parte del padre biologico che, costituendosi nel giudizio, ha confermato di esserlo. L’udienza al Tribunale di Sciacca è fissata nel prossimo mese di novembre, ma adesso l’avvocato Pietro Alongi, che assiste la donna, ha chiesto che venga anticipata. “E’ stato iniziato il riconoscimento del padre biologico – dice l’avvocato Alongi – e si è in attesa dell’udienza che è fissata a novembre, ma la situazione è che la mia assistita, che a breve dovrà partorire, si trova a non avere alcun cognome perché a seguito della sentenza di disconoscimento c’è stata la trascrizione presso il Comune. Così la mia assistita è inesistente dal punto di vista anagrafico e di Stato civile. Noi abbiamo immediatamente informato il Tribunale di Sciacca con una richiesta di abbreviazione dell’udienza proprio a causa di queste necessità alle quali bisogna dare senza dubbio una risposta”.

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