Una vicenda nata da un incidente stradale si è conclusa pochi giorni fa con una sentenza favorevole al proprietario dell’auto, un menfitano, chiarendo un principio importante nei rapporti tra automobilisti e carrozzieri.
Una coppia di giovani menfitani in vacanza in Calabria erano stati coinvolti da un sinistro stradale. La loro auto veniva trasportata presso una carrozzeria del luogo e ricevevano una richiesta di preventivo di spesa per la riparazione.
Successivamente, l’assicurazione aveva liquidato l’intero valore commerciale dell’auto, ritenendo antieconomica la riparazione.
Qui iniziano i guai per il proprietario, il quale chiedeva la restituzione del veicolo, ma il carrozziere aveva subordinato la riconsegna al pagamento di un presunto costo di deposito.
Di fronte al rifiuto del proprietario dell’auto, il carrozziere aveva promosso un’azione legale, presso il Tribunale di Locri, per ottenere il pagamento del deposito dell’auto presso l’autocarrozzeria pari ad euro 12.000. L’incidente stradale è del marzo 2019.
Il proprietario ha affidato la propria difesa allo studio legale Buscemi di Menfi. Nel corso del giudizio, la difesa, con l’avvocato Giuseppe Buscemi (nella foto), ha sostenuto che tra le parti non era stato concluso un contratto di deposito dell’auto incidentata presso l’autocarrozzeria, ma soltanto una richiesta di preventivo per un’eventuale riparazione mai eseguita.
Il giudice ha accolto questa tesi, affermando che nel rapporto con l’autoriparatore vige una presunzione di gratuità della custodia del veicolo, salvo che sia stato pattuito espressamente un compenso.
Secondo il Tribunale, in assenza di un accordo chiaro e specifico sul pagamento della custodia del mezzo incidentato, il carrozziere non può pretendere somme per il pagamento del mezzo.
Per questo motivo la domanda è stata rigettata e il carrozziere condannato al pagamento delle spese legali.
Precisa l’avvocato Buscemi che la sentenza “rappresenta un importante richiamo per gli automobilisti: la semplice richiesta di un preventivo di riparazione non comporta automaticamente l’obbligo di pagare costi di custodia del mezzo, se non espressamente concordati”.



