Un gommone con a bordo circa 30 migranti è stato segnalato alla deriva nel Mediterraneo centrale, a circa 40 miglia da Lampedusa. La situazione è stata resa nota dalla piattaforma Alarm Phone, che ha ricevuto direttamente una richiesta di aiuto dalle persone a bordo dell’imbarcazione.
Secondo quanto emerso, il gruppo sta affrontando una fase critica della navigazione, resa ancora più complessa dalle condizioni difficili del mare. Il caso richiama l’attenzione su un nuovo episodio di emergenza in mare, in un’area spesso interessata da segnalazioni di imbarcazioni in difficoltà.
A lanciare l’allarme sui migranti in pericolo è stata Alarm Phone, organizzazione che monitora le situazioni di emergenza nel Mediterraneo. In un messaggio diffuso sui propri canali social, la piattaforma ha riferito che le persone a bordo del gommone stanno “lottando contro il vento e le onde”.
Nel comunicato, Alarm Phone ha inoltre sottolineato che le autorità sono informate della situazione e ha ribadito la necessità di un intervento volto a portare le persone in salvo. La richiesta di aiuto è arrivata direttamente dal gruppo in difficoltà, evidenziando l’urgenza della situazione.
Le condizioni del mare nell’area in cui si trova l’imbarcazione risultano particolarmente complesse. Il vento forte e il moto ondoso stanno contribuendo ad aggravare la situazione dei migranti, aumentando i rischi legati alla navigazione su un mezzo precario come un gommone.
Questi fattori rendono ancora più delicata l’attesa di un eventuale intervento di soccorso, mentre l’allarme resta attivo e monitorato.
Al momento non è stato chiarito se le unità di soccorso italiane o maltesi abbiano già avviato operazioni di ricerca e assistenza. L’assenza di conferme ufficiali mantiene alta l’attenzione sulla vicenda dei migranti in pericolo a largo di Lampedusa.
L’episodio si inserisce in un contesto di emergenze in mare che continuano a verificarsi nel Mediterraneo centrale, dove le condizioni ambientali possono rapidamente trasformare una traversata in una situazione critica. In attesa di sviluppi, resta centrale l’appello affinché le autorità competenti intervengano per garantire la sicurezza delle persone coinvolte.