Il 14 gennaio Montevago si fermerà per commemorare il 58° anniversario del terremoto del Belìce, che nel 1968 segnò in modo profondo la comunità locale. Una giornata di memoria e raccoglimento, dedicata alle vittime e a quanti contribuirono alla ricostruzione.
Il programma si aprirà alle ore 11 con la celebrazione eucaristica, presieduta da monsignor Alessandro Damiano. Al termine è prevista la cerimonia di intitolazione di una piazza al già arciprete Monsignor Antonio Migliore, detto Vito. In caso di maltempo, la funzione mattutina si svolgerà presso la Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo.
Nel pomeriggio, alle ore 18, si terrà la fiaccolata con la deposizione della corona di fiori in memoria dei defunti del sisma del ’68. Il corteo si muoverà verso il Giardino della Memoria, con una sosta in Piazza Arciprete Monsignor Antonio Migliore. Durante la cerimonia sarà letto il brano “Tra i ruderi e la luce”, a cura di Salvatore Monte, e verranno accese le luci della Vecchia Chiesa Madre.



