Morto il responsabile della strage di Licata, le parole di monsignor Damiano

Si aggrava il bilancio delle vittime della strage di Licata. E’ morto pochi minuti fa anche Angelo Tardino, il 48enne licatese che questa mattina ha sterminato un’intera famiglia. L’uomo al termine di una lite per l’eredità ha ucciso il fratello, la cognata e i due nipoti di 11 e 15 anni. Poi si è sparato alla testa. L’uomo trasportato in fin di vita all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta è morto pochi attimi fa.

Monsignor Alessandro Damiano, Arcivescovo di Agrigento, è stato tra i primi ad esprimere vicinanza alla famiglia e a tutta la città di Licata. Queste le sue parole: “La tragedia di Licata costituisce l’ennesima sconfitta di una cultura — la nostra — sempre più disorientata e sempre meno capace di gestire le emozioni e le tensioni che turbano l’esistenza personale e interpersonale. Esige una inderogabile presa di coscienza individuale e comunitaria sul valore della persona umana, soprattutto se innocente e indifesa, e sull’importanza della cura delle relazioni, al di là di ogni ferita e di ogni offesa. Chiama in causa tutti noi, nella responsabilità condivisa in merito alla promozione della cultura della vita e alla testimonianza del vangelo dell’amore e del perdono”.

“Profondamente addolorato per quanto accaduto – prosegue – assicuro la mia preghiera per le vittime ed esprimo la mia vicinanza e il mio cordoglio alla famiglia e all’intera città di Licata”.

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