Nel 1983 un operaio palermitano muore a Sciacca folgorato da una scarica elettrica, e questa sera, per la prima volta, la moglie arriva in città con il figlio (Interviste)

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Natalina Riolo, moglie di Giuseppe Lo Voi, l’operaio morto, folgorato da una scarica elettrica, nel corso Vittorio Emanuele di Sciacca, è arrivata questa sera a Sciacca. La tragedia dell’operaio che aveva appena 25 anni quando ha perso la vita si è consumata l’11 agosto del 1983 mentre stava montando le luminarie della festa di Ferragosto.

A distanza di 37 anni, la donna, assieme al figlio, Francesco, che nell’83 aveva appena un anno, è arrivata a Sciacca perchè una delle mattonelle in ceramica realizzate dai ceramisti di Sciacca per le 17 fermate della processione della Madonna del Soccorso reca proprio il nome di Giuseppe Lo Voi, assieme a quello dell’arciprete Andrea Falanga.

Le mattonelle sono state esposte in occasione di “Natale in Ceramica” nell’atrio superiore del palazzo municipale. Sono opera di maestri ceramisti saccensi e realizzate nell’ambito dell’edizione di Buongiorno ceramica 2019, promossa dal Comune di Sciacca e dall’Associazione italiana città della ceramica. Questa sera, durante la messa, nella Basilica della Madonna del Soccorso, le mattonelle sono state benedette dal Cardinale Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento.