Cronaca / Attualità

Senza stipendi, stop ai mezzi propri al Consorzio di Bonifica

Se non arriveranno stipendi e spettanze arretrate, i lavoratori del Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale non utilizzeranno più i propri mezzi personali per svolgere attività di servizio. È questa la posizione assunta dalla Flai Cgil Agrigento, che torna a denunciare i gravi ritardi nei pagamenti da parte dell’Ente.

Attraverso una comunicazione ufficiale inviata all’amministrazione, il sindacato evidenzia il forte disagio economico e lavorativo vissuto dai dipendenti, costretti da mesi a fare i conti con retribuzioni in ritardo, straordinari non saldati e rimborsi chilometrici ancora non corrisposti.

Niente mezzi propri senza rimborsi e stipendi

Al centro della protesta vi è la decisione dei lavoratori di sospendere l’utilizzo delle proprie auto per finalità di servizio. Una scelta che, secondo la Flai Cgil, nasce dall’impossibilità economica di continuare ad anticipare spese senza ricevere i dovuti rimborsi.

Dal mese di dicembre 2025, infatti, non risultano pagate le indennità di rimborso chilometrico ai dipendenti che hanno continuato a garantire i servizi dell’Ente utilizzando mezzi personali. I lavoratori hanno sostenuto autonomamente i costi di carburante, manutenzione e usura dei veicoli.

La misura del Niente mezzi propri scatterà con decorrenza immediata e viene definita dal sindacato temporanea ma necessaria, considerato il protrarsi delle inadempienze economiche.

Straordinari arretrati e stipendi non corrisposti

Nella nota sindacale vengono segnalati anche i mancati pagamenti relativi al lavoro straordinario. Secondo quanto riferito, ai dipendenti non sarebbe stato ancora corrisposto il 50% delle somme maturate.

Per i lavoratori a tempo determinato, inoltre, lo straordinario effettuato non risulterebbe né retribuito né recuperato attraverso riposi compensativi. Agli stessi lavoratori non sarebbe stata ancora pagata neppure la retribuzione del mese di aprile.

La Flai Cgil sottolinea inoltre come persistano ritardi nel pagamento delle retribuzioni ordinarie del personale dipendente, nonostante le numerose segnalazioni già inviate all’Amministrazione.

La richiesta del sindacato

Con la protesta, il sindacato chiede anche di valutare l’assegnazione temporanea dei lavoratori presso sedi più vicine ai rispettivi luoghi di residenza, così da limitare il disagio economico legato agli spostamenti.

La diffida della Flai Cgil

La comunicazione rappresenta infine una formale diffida sulle inadempienze retributive e contrattuali contestate all’Ente. La Flai Cgil richiama i principi di correttezza e buona fede contrattuale previsti dall’ordinamento e si riserva ulteriori iniziative sindacali, amministrative e legali in assenza di riscontri concreti.

Condividi
Pubblicato da