Cronaca / Attualità

Niscemi, la collina cede: frana attiva, zona rossa e famiglie senza ritorno

“L’intera collina sta crollando sulla piana di Gela: le parole del capo della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, non lasciano spazio a interpretazioni: la frana che interessa il territorio di Niscemi è pienamente attiva e la situazione è critica.
Il quadro è emerso durante il sopralluogo e la riunione operativa al Centro operativo comunale, alla presenza del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, del capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, della componente scientifica guidata dal professor Nicola Casagli, del prefetto Donatella Licia Messina e del sindaco Massimiliano Conti.
Secondo le analisi tecniche, non è coinvolta solo la parte visibile del versante: l’intero corpo della collina è in movimento verso la piana di Gela. Per questo è stata disposta una zona rossa fino a 150 metri dalla “nicchia di distacco”, cioè dal tratto asfaltato rimasto intatto. Una misura prudenziale ma necessaria, che ha già portato all’evacuazione di circa 1.500 persone e all’inagibilità di decine di immobili.
«Ci sono abitazioni che non potranno essere recuperate – ha dichiarato Ciciliano – e sarà necessario definire un piano di delocalizzazione definitiva per chi vi abitava». Una prospettiva dura, che segna un punto di non ritorno per molte famiglie.
Il presidente Schifani ha parlato di una situazione grave e in evoluzione, chiarendo che non si tratta di un evento improvviso come un terremoto, ma di un fenomeno dinamico che richiede monitoraggio continuo. «È evidente – ha affermato – che molte persone non potranno più tornare nelle loro case».
Sul fronte dell’emergenza, la Regione sta garantendo l’assistenza sanitaria, il riallaccio dei servizi essenziali, in particolare del gas, e il potenziamento delle squadre operative. Ma il nodo centrale resta quello abitativo.
«Chi perderà la casa non resterà senza casa», ha assicurato Schifani. La Regione si è impegnata a finanziare un programma di ricollocazione, che prevede la realizzazione di nuovi alloggi e l’utilizzo di immobili già esistenti, con copertura pubblica dei costi. Un impegno ribadito anche nel ruolo di commissario straordinario appena nominato.
La frana di Niscemi non è solo un’emergenza geologica: è una crisi sociale, che impone risposte rapide, trasparenti e durature. Ora la priorità è la sicurezza. Subito dopo, la dignità di chi ha perso tutto.

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