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Niscemi, il procuratore Vella: “Dalla frana del ‘97 nulla è stato fatto per la sicurezza”

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A quasi trent’anni dalla frana che colpì Niscemi nel 1997, le misure previste per la messa in sicurezza del territorio non sarebbero mai state attuate. È quanto emerge dalle parole del procuratore capo di Gela, Salvatore Vella, che coordina l’indagine sulla frana verificatasi lo scorso gennaio e che ha cancellato un’intera area del centro storico.

“A distanza di quasi trent’anni dalla frana di Niscemi del 1997, in sostanza, nulla è stato fatto rispetto a ciò che era stato previsto per mettere in sicurezza il territorio”, afferma il magistrato.

L’inchiesta, affidata a un apposito “pool frana”, è attualmente in corso e si concentra sull’analisi di documenti e dati tecnici. “Stiamo conducendo un lavoro attento e serio – assicura il procuratore capo – analizziamo i documenti e i dati tecnici. Non ci stiamo risparmiando come Procura, insieme ai poliziotti della squadra mobile di Caltanissetta, a quelli del commissariato di Niscemi, al servizio centrale operativo di Roma e ai nostri consulenti”.

Al momento il fascicolo non riporta nomi di indagati, ma l’attività investigativa prosegue. “Ritengo che qualcosa di ancor più concreto ci sarà nei prossimi mesi. Sono ottimista”, aggiunge Vella.

Sono già numerose le audizioni svolte dagli inquirenti: tecnici, funzionari e dirigenti sono stati ascoltati come persone informate sui fatti, nell’ambito di un’indagine che punta a chiarire eventuali responsabilità legate alla mancata prevenzione del rischio idrogeologico.

Cristian Ruvanzeri
Cristian Ruvanzeri
Giornalista pubblicista. Ha iniziato a collaborare con la redazione di Risoluto nel 2022, a soli 18 anni. Si occupa principalmente di cronaca e spettacolo, approfondendo temi di attualità con uno sguardo fresco e diretto.

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