Nomina del Commissario ad Acta, l’ATI insorge:”Non c’è stato immobilismo, questa è un’offesa al nostro lavoro e alla sana politica”

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Il presidente dall’Ati di Agrigento, Francesca Valenti, il vice presidente Domenico Gueli e i componenti del Consiglio direttivo Margherita La Rocca Ruvolo, Ettore Di Ventura, Alfonso Provvidenza, Milko Cinà e Nello Hamel, hanno espresso il proprio disappunto in merito alla nomina del Commissario ad Acta dell’Ati, che dovrà avviare la procedura di affidamento del servizio idrico integrato ad un gestore unico d’ambito.

“Abbiamo raggiunto tanti risultati e non possiamo essere tacciati di immobilismo. Bisogna farla finita con la stagione dei commissari e il presidente Musumeci deve immediatamente revocare la nomina o agiremo con tutti i mezzi a nostra disposizione”. E’ quanto scrivono in una nota i componenti dell’Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento, con in testa il presidente Francesca Valenti. La nomina del nuovo Commissario ad Acta dell’Ati, che avrà il compito di provvedere in via sostitutiva alla redazione e/o aggiornamento del Piano d’ambito a e all’avvio della procedura di affidamento del servizio idrico integrato ad un gestore unico d’ambito, ha scatenato le polemiche del direttivo che ha visto svilire il proprio lavoro e gli importanti risultati raggiunti soprattutto negli ultimi diciotto mesi, tra cui la ricognizione delle risorse idriche dell’intero ambito finalizzata all’ottimizzazione dell’uso delle risorse disponibili. “Forse al governo e alla burocrazia regionale tutto ciò disturba, affermano i componenti del direttivo. Si tratta di scelte che calpestano e sospendono la democrazia rappresentata dalle istituzioni nel territorio”. E in merito alla questione, sono intervenuti anche i consiglieri comunali Simone Di Paola, Vincenzo Bonomo, Elvira Frigerio, Valeria Gulotta, Alberto Sabella, Fabio Leonte ed Ezio Di Prima. “Esprimiamo preoccupazione – affermano – per la decisione del governo regionale di nominare un commissario ad acta presso l’ATI di Agrigento. Va dato atto al sindaco Francesca Valenti di essersi adoperata sin dal primo giorno dal suo insediamento per il miglioramento del servizio idrico in provincia, ne è prova la recente sentenza del TAR che proprio su ricorso dell’ ATI di Agrigento, ha dichiarato l’incompetenza della giunta regionale a fissare il prezzo dell’acqua venduta da Siciliacque, stabilendo che la competenza in materia di tariffe, anche dell’acqua all’ingrosso, è dell’ATI, con evidente ristoro per le tasche dei contribuenti.
Sosteniamo, pertanto, con forza, l’iniziativa del consiglio direttivo dell’ATI, presieduto dal nostro sindaco e ci auguriamo che il governo regionale revochi il disposto commissariamento”.