“Non c’è più spazio per fregarsene”, l’associazione Marevivo lancia la nuova campagna di sensibilizzazione contro l’utilizzo delle plastiche monouso

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L’associazione Marevivo, dopo la campagna contro i cotton fioc e le cannuccie di plastica, simboli dell’usa e getta per eccellenza, ha lanciato una nuova campagna per mettere al bando anche altri prodotti come stoviglie e imballaggi.

La plastica monouso, infatti, rappresenta una delle maggiori fonti di inquinamento ambientali. A dimostrarlo sono i dati diffusi dal programma per l’ambiente delle Nazioni Unite: ogni anno vengono prodotte 300 milioni di tonnellate di plastica, negli oceani ne finiscono 13 milioni di tonnellate. Sarebbe come se sulle nostre spiagge trovassimo 16 buste di spazzatura per ogni metro.

Diversi studi dimostrano come, oltre i rischi ambientali, enormi sono anche i rischi economici. Secondo i dati raccolti dall’Unep, il programma per l’ambiente delle Nazioni Unite, la pulizia delle spiagge costa 630 milioni all’anno e i danni che la plastica reca all’ecosistema marino ammontano a 13 miliardi di dollari l’anno.

La campagna “#stopsingleuseplastic – Non c’è più spazio per fregarsene”, comprende un video, già virale sui social, che mostra una coppia che ha la casa invasa da una montagna di spazzatura. L’obiettivo è quello di sensibilizzare le persone ad un utilizzo più consapevole della plastica.