Nuova impresa sociale si aggiudica bando per 5 borghi

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Le fondatrici dell’Ecomuseo di Sciacca, Viviana Rizzuto, Giovanna Maria Craparo, Desiree’ Li Bassi e Anna Salvagio insieme al giornalista, Emilio Casalini, hanno dato vita ad “Impacta”, impresa sociale No Profit con l’obiettivo di formare e realizzare un hub di europrogettisti e changemakers, in grado di intercettare i fondi europei per realizzare impatto nei territori. A pochi giorni dalla sua nascita, Impacta ha partecipato al bando per la rigenerazione culturale e sociale dei Borghi storici per diversi Comuni in Sicilia, Calabria e Sardegna. Sono state 1800 le candidature presentate in tutta Italia, mentre 88 i comuni siciliani ad aver partecipato, 23 solamente i comuni ammessi.

Impacta e’ riuscita a vincere su 5 borghi: comune di Santo Stefano di Quisquina,
Polizzi Generosa e Bisacquino in Sicilia, comune di Codrongianos in Sardegna e comune di Scilla in Calabria.

“I progetti – scrivono oggi le componenti di Impacta – hanno ottenuto 7,5 milioni di euro a fondo perduto per generare un cambiamento sistemico in territori che hanno tanto da raccontare, valorizzare, condividere col mondo intero. Per Santo Stefano Quisquina, grazie alla fiducia accordataci dal Sindaco Francesco Cacciatore, abbiamo coordinato l’intero processo di co-progettazione; oltre 300 pagine di progetto, 28 le linee di intervento, un’architettura di sviluppo completa, dove tutto è connesso e si sostiene reciprocamente. Tutti gli interventi sono stati pensati per creare nuova occupazione in grado di mantenersi anche senza risorse pubbliche, per un vero sviluppo che duri nel tempo. Una rete di partner di altissimo livello selezionati tra le migliori realtà nazionali/internazionali per ogni settore di intervento.In tutti e 5 i Comuni, la proposta presentata da Impacta mette al centro dello sviluppo economico, sociale, culturale e ambientale la comunità. Una comunità consapevole del valore del proprio patrimonio e competente nella capacità di trasformarlo in sviluppo equo e sostenibile. Una comunità in grado di attirare e accogliere degnamente un turismo di qualità. Una comunità e un territorio da cui i ragazzi non devono più andarsene ma possono costruire una professione che permetta loro di realizzare talenti e sogni. Uno sviluppo che permetta ad altri di tornare”.

A redigere il progetto per il comune di Bisacquino e’ stato Francesco Dimino.

“Sarà gioia e privilegio – conclude Viviana Rizzuto – collaborare coi Sindaci che ci hanno dato fiducia e con la rete di professionisti e changemakers di altissimo profilo, partner dei progetti nei 5 comuni”.