Cronaca / Attualità

Parte da Sciacca lo stato di agitazione delle imprese che commercializzano pesce

Stato di agitazione delle imprese della commercializzazione della filiera ittica di
Sciacca, Porto Empedocle e Mazara del Vallo.


A seguito dell’incontro che si è svolto ieri, al Comune di Sciacca, presente anche il sindaco, Fabio Termine, la categoria dei commercianti aderenti a Confcommercio ha deciso di proclamare lo stato di agitazione preludio a iniziative di protesta, con il coinvolgimento attivo dei lavoratori ma con l’apertura ad un tentativo di conciliazione.

Si rivendicano migliori condizioni di lavoro, con parità di diritti rispetto al contesto di filiera
produttiva, e valorizzazione del lavoro al fine di assicurare un prodotto sano e di qualità per la
filiera tutta.

La filiera produttiva del pescato comprende produzione (pesca), trasformazione,
distribuzione e commercializzazione fondamentale per la tracciabilità, la qualità e l’efficienza
economica, ed in questo contesto anche per dare continuità al settore tutto.

All’incontro erano presenti per Confcommercio Giuseppe Caruana. Per il Comune oltre al sindaco l’assessore comunale alle Attività produttive, Francesco Dimino, i consiglieri comunali Calogero Bono e Giuseppe Catanzaro, quest’ultimo presidente della commissione Attività produttive.


Nel corso della riunione si è convenuto che sarà il sindaco di Sciacca a chiedere un incontro
urgente all’ assessorato Attività produttive della Regione Siciliana, “al fine di innescare un processo normativo
virtuoso, che possa andare incontro alle esigenze indifferibili della categoria rappresentata”. Lo ha fatto sapere Caruana.

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