Cronaca / Attualità

Nuova sala del Samona’ costata 1 milione di euro, Monte: “Non servirà agli operatori teatrali”

“Funzionalità pari allo zero”. Così l’ex assessore Salvatore Monte etichetta la nuova sala da 100 posti realizzata in un modulo del Teatro Popolare di Sciacca.

“Non comprendendo – afferma Monte – il senso pratico di questa scelta, ho avuto però modo di vedere questa nuova saletta sprovvista di comode sedute (ci sono solo le gradinate) e che, da voci di corridoio, dovrebbe essere destinata a piccole manifestazioni culturali”.

Si tratta di una sala ricavata in corso d’opera con gli ultimi finanziamenti per il completamento del teatro mai ultimato.

“L’idea – aggiunge Monte – risalente ad anni fa, è stata concepita per ridare vita ad una saletta che nel progetto originario di Samonà sarebbe stata destinata alla stampa. La nuova sala è quasi completa e sarà isolata dal resto del teatro al fine di essere totalmente indipendente. Da operatore teatrale ritengo aberrante non aver investito questi soldi per l’ampliamento del palcoscenico della sala principale. Nella nostra cittadina, grazie al cielo, non mancano le piccole sale da destinare a eventi culturali. Questa ulteriore sala, a mio modesto parere, rischia di essere poco operativa. Sicuramente non è una sala destinata agli operatori teatrali in quanto non è minimamente armata per ospitare anche piccoli spettacoli teatrali che includano scenografie. Sicuramente, posso affermare, che è una sala ben fatta, sotto il profilo degli impianti e dei materiali ma lontana dai bisogni del territorio. Sprovvista anch’essa di camerini, sono curioso di sapere come avrà luogo la gestione e, soprattutto, quali future progettualità sono state ipotizzate per dare nuovamente linfa vitale al teatro popolare di Sciacca che, anni fa, ha dimostrato di essere luogo attrattivo per un crescente pubblico. La Sala Blasco, la Chiesa della Raccomandata, i locali della Badia Grande, i circoli ricreativi saccensi, i saloni delle locali parrocchie hanno ampiamente dimostrato di poter ospitare manifestazioni culturali di media capienza”.

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