Il direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, ha presentato questa mattina a Sciacca il nuovo direttore dell’unità operativa di Chirurgia, Giovan Battista Caruso, di Paternò, che arriva da Paterno. Capodieci ha fatto il punto sull’attività del Giovanni Paolo II con particolare riferimento all’Ortopedia, reparto che con la guida del direttore Giacomo Papotto ha raggiunto importanti risultati: 100 per 100 di fratture del femore operate entro 48 ore e adesso anche chirurgia robotica.
Caruso ha spiegato le ragioni della scelta: “Sciacca è un Dea di primo livello che ha una grande tradizione chirurgica e speriamo di poter migliorare e fare crescere questa realtà. Qui ci sono tutte le specialità e sarà facile invogliare altri medici a venire”.
A questo proposito Capodieci ha sottolineato che il problema della mancanza di medici si affronta “anche con i bravi maestri che a Sciacca ci sono”.
Poi ha ricordato che da quando si è insediato al vertice dell’Asp sono stati 13 i concorsi per direttore di unità operativa che ha definito. Presto anche quello di direttore sanitario del Giovanni Paolo II.
Durante l’incontro con la stampa l’attuale direttore sanitario del Giovanni Paolo II, Adriano Cracò, ha illustrato i dati riguardanti l’attività degli ospedali agrigentini he evidenziano, sotto vari aspetti, importanti segnali da parte del nosocomio saccense.