L’aumento dell’età media della popolazione e le sue ricadute in ambito oncologico sono stati al centro dell’incontro scientifico che si è svolto questa mattina all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca. Un momento di approfondimento che ha riunito medici ed esperti per discutere strategie e modelli assistenziali dedicati ai pazienti più vulnerabili.
Nel corso dei lavori è emersa con forza la necessità di un approccio integrato, capace di mettere in rete competenze diverse e garantire percorsi di cura adeguati alle condizioni cliniche e sociali dei malati anziani.
A guidare il confronto è stato Domenico Santangelo, responsabile dell’unità operativa semplice dipartimentale di oncologia dell’ospedale di Sciacca, affiancato da Maria Rosaria Valerio, direttore dell’unità complessa di oncologia dell’ospedale di Agrigento.
Tra i partecipanti, il presidente regionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, Antonio Lucenti, e il presidente del Collegio Italiano dei Primari Oncologi Ospedalieri, Paolo Tralongo, in servizio presso l’Asp di Siracusa.
Particolare attenzione è stata riservata anche al ruolo dell’alimentazione nei percorsi terapeutici, con interventi dedicati alla gestione nutrizionale del paziente oncologico, tema affrontato anche dal biologo nutrizionista Antonio Barone e al supporto psicologico con il servizio offerto dall’U.O.C. di Psicologia dell’Asp di Agrigento, diretto dalla dottoressa Angela Bruno.
Dall’incontro è emersa la centralità di un lavoro multidisciplinare, capace di coinvolgere diverse figure sanitarie per rispondere in modo efficace alle nuove esigenze legate all’invecchiamento della popolazione e alla crescente complessità delle patologie oncologiche.