Cronaca / Attualità

Operaio di Sciacca ai domiciliari per maltrattamenti, la moglie conferma tutto


Nell’incidente probatorio, davanti al giudice Antonino Cucinella, la moglie dell’operaio di 45 anni di Sciacca ai domiciliari per maltrattamenti ha confermato tutto.

L’operaio è accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie e in un’occasione l’avrebbe ingiuriata e, impugnando un coltello a serramanico, sfondato la porta d’ingresso di casa, con detriti che colpivano il figlio, in tenera età. Il bimbo in quel frangente si trovava dietro la porta. Anche quest’episodio confermato dalla donna.

L’operaio avrebbe compiuto reiterati atti di violenza psicologica nei confronti della donna consistiti nel rivolgerle abitualmente minacce e ingiurie, sia nel corso della convivenza sia dopo la cessazione della stessa. A seguito dell’intenzione da parte della moglie di volersi separare l’operaio avrebbe anche rotto una parete di cartongesso dell’abitazione coniugale, danneggiato con un pugno una porta rompendosi in testa un piatto di porcellana.

Non sono mancate durante l’incidente probatorio alcune contestazioni della difesa dell’indagato, rappresentata dall’avvocato Riccardo Scarpinati, su una ricostruzione diversa da parte della donna rispetto a quanto riferito in precedenza.

All’operaio si contesta anche l’invio di diversi messaggi whatsapp nei quali avrebbe minacciato di morte la donna. Quest’ultima è assistita dall’avvocato Fabio Di Paola.

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