Ingenti quantità di materiale pedopornografico sono state sequestrate dalla Polizia postale durante una perquisizione effettuata a Catania su disposizione della Procura distrettuale.
Un uomo è stato colto in flagranza mentre deteneva i file illegali ed è stato arrestato.
Il provvedimento restrittivo è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari.
Secondo quanto riferito dalla Procura etnea, dall’attività investigativa è emerso un elemento ritenuto particolarmente allarmante: per la prima volta nel territorio di competenza, nel corso di indagini su questo tipo di reati, l’indagato disponeva di diversi giochi e strumenti informatici progettati per simulare veri e propri abusi sessuali virtuali ai danni di minori.
L’inchiesta è stata condotta dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia postale di Catania ed è partita grazie alle segnalazioni del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo). L’attività investigativa si è avvalsa anche della collaborazione dell’organizzazione no profit Child Rescue Coalition.
Grazie all’utilizzo di avanzati sistemi di indagine digitale, gli investigatori sono riusciti a individuare e geolocalizzare in Sicilia alcuni utenti collegati ad account tramite i quali sarebbero stati condivisi e scaricati immagini e video di pornografia minorile.
Nel complesso la Procura di Catania ha iscritto nel registro degli indagati quattro uomini, appartenenti a diversi contesti sociali – tra cui lavoratori e pensionati – con un’età compresa tra i 50 e i 70 anni. Per tutti sono state disposte perquisizioni domiciliari. Uno di loro è stato arrestato durante le operazioni perché trovato in possesso di un ingente archivio di materiale pedopornografico.