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Agrigento, l’Opi nelle scuole: “In Italia mancano 60 mila infermieri, costruiamo il futuro partendo dai giovani”

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In Italia mancano circa 60 mila infermieri. Un dato ormai strutturale che fotografa la carenza di personale sanitario e che impone interventi concreti per garantire la tenuta del sistema assistenziale.

È in questo contesto che l’Ordine delle professioni infermieristiche di Agrigento ha avviato un percorso di orientamento nelle scuole del territorio, con l’obiettivo di avvicinare i giovani alla professione infermieristica e costruire il futuro della sanità provinciale.
Nella giornata di ieri, il presidente dell’Ordine, Salvatore Occhipinti, insieme al consigliere Antonino Venezia e alla neolaureata in Infermieristica Sofia Licata, ha incontrato gli studenti delle quarte e quinte classi dell’Istituto Michele Arena, guidato dalla dirigente scolastica Daniela Rita Rizzuto, alla presenza dei docenti Di Leo e Gallo.
“Abbiamo illustrato agli studenti il ruolo dell’infermiere oggi – ha spiegato Occhipinti – approfondendo competenze, responsabilità e prospettive occupazionali di una professione sempre più centrale nel sistema sanitario”.
Durante l’incontro sono stati affrontati diversi temi: dai percorsi formativi e l’organizzazione del corso di laurea, fino alle opportunità lavorative cresciute in modo significativo negli ultimi anni. Particolare attenzione è stata riservata ai nuovi scenari assistenziali legati al potenziamento della sanità territoriale.
“L’Infermieristica oggi offre opportunità di lavoro reali e immediate – ha sottolineato il presidente –. La carenza di personale si traduce in possibilità concrete per i giovani che scelgono questo percorso.

Le nuove strutture territoriali, come Case e Ospedali di comunità, richiedono nuove risorse per garantire servizi adeguati”.
Gli studenti hanno partecipato attivamente, rivolgendo numerose domande ai relatori. A offrire un punto di vista vicino alla loro realtà è stata Sofia Licata, che ha condiviso il proprio percorso universitario e l’esperienza maturata dopo la laurea, contribuendo a rendere l’incontro ancora più concreto e coinvolgente.
Un elemento strategico evidenziato durante l’iniziativa è la presenza del corso di laurea in Infermieristica al Polo universitario Empedocle di Agrigento, che ogni anno accoglie 50 studenti.
“Studiare vicino casa – ha aggiunto Occhipinti – significa ridurre i costi per le famiglie che altrimenti dovrebbero sostenere spese importanti per mantenere i figli fuori sede. È un vantaggio economico rilevante e un’opportunità per il territorio”.
L’iniziativa dell’Opi si inserisce in un progetto più ampio di orientamento e sensibilizzazione, con l’obiettivo di rafforzare la rete sanitaria provinciale e colmare progressivamente il gap di professionisti. Un investimento sui giovani che guarda al futuro della sanità agrigentina e nazionale.

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