Cronaca / Attualità

Ospedale di Ribera strategico per il territorio, la posizione del Comitato Zona Disagiata

Il Comitato Zona Disagiata ha espresso piena solidarietà e vicinanza al paziente inizialmente ricoverato presso l’ospedale di Sciacca e successivamente operato al Fratelli Parlapiano di Ribera. Un episodio che riaccende l’attenzione sull’organizzazione sanitaria del territorio e sull’esigenza di garantire risposte tempestive ed efficaci ai cittadini.
Secondo il comitato, ogni ospedale deve poter svolgere pienamente il proprio ruolo. Rafforzare i percorsi assistenziali e il coordinamento tra presidi sanitari non può trasformarsi in una giustificazione per ritardi o mancate attivazioni dei servizi previsti.

L’ospedale di Ribera strategico nella rete sanitaria locale

Il Fratelli Parlapiano viene indicato come un presidio strategico e fondamentale per l’intero territorio. Grazie agli investimenti effettuati nel periodo emergenziale legato al Covid, la struttura è oggi dotata di strumentazione diagnostica moderna e tecnologie avanzate, tra cui dieci posti di terapia intensiva.
Queste risorse rappresentano un elemento concreto per rafforzare l’offerta sanitaria del distretto e per ridurre il divario che da anni penalizza le aree interne. Per il Comitato Zona Disagiata, l’ospedale di Ribera strategico può svolgere un ruolo determinante non solo per la città, ma per tutto il distretto AG2.

Criticità organizzative e carenze di personale

Il comitato non nasconde le difficoltà presenti in entrambe le strutture ospedaliere. Sia Sciacca che Ribera soffrono di criticità organizzative e carenze di personale. Nel caso specifico, il direttore generale Capodieci ha dichiarato l’impegno ad adottare strumenti idonei per migliorare le risposte cliniche nelle situazioni più complesse.
Tuttavia, parlare di complementarietà senza attivare concretamente i servizi previsti dal nuovo piano sanitario regionale, come la terapia intensiva di Ribera, rischia di svuotare il concetto di ogni reale contenuto.

La nuova rete ospedaliera e l’urgenza dell’attuazione

Secondo il Comitato Zona Disagiata, la formula degli ospedali civili riuniti ha ormai dimostrato i suoi limiti. Oggi Ribera, grazie al riconoscimento come Ospedale di Zona Disagiata e alla rifunzionalizzazione post Covid, può diventare un punto di riferimento concreto per il territorio.
Si auspica quindi l’imminente approvazione della nuova rete ospedaliera regionale e una sua attuazione rapida e concreta. I dati lo confermano: nel solo mese di gennaio 2026 il Pronto Soccorso di Ribera ha registrato circa 1.000 accessi, un numero che evidenzia in modo inequivocabile quanto l’ospedale di Ribera strategico sia già oggi per la popolazione.

Complementarietà senza distorsioni

Il comitato, nella nota inviata da Vincenzo Rossello, conclude sottolineando che la complementarietà tra i presidi di Sciacca e Ribera non deve diventare un alibi per interpretazioni distorte rispetto a quanto previsto dalla nuova rete ospedaliera regionale.
“Solo attraverso l’attivazione dei servizi programmati, il potenziamento delle risorse umane e una reale integrazione operativa sarà possibile garantire una sanità efficiente e rispondente ai bisogni dell’intero territorio”.

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