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Enna, l’ospedale Umberto I entra nella rete IMA: sarà centro Hub per l’infarto

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Un nuovo tassello per la sanità del territorio ennese. Con un decreto dell’Assessorato regionale alla Salute, da aprile 2026 l’ospedale Umberto I di Enna è stato inserito ufficialmente nella rete regionale dedicata alla gestione dell’Infarto Miocardico Acuto con il ruolo di centro Hub.

Si tratta di un riconoscimento che certifica il percorso di sviluppo compiuto negli ultimi anni, sia sul piano organizzativo sia sotto il profilo clinico. Il presidio sanitario diventa così punto di riferimento per il trattamento delle emergenze cardiache più complesse, operando in stretta collaborazione con le strutture periferiche e con il sistema di emergenza territoriale.

Il modello Hub e Spoke prevede una gestione integrata dei pazienti: gli ospedali periferici indirizzano i casi più gravi verso il centro principale, che dispone delle tecnologie e delle competenze necessarie per interventi immediati e risolutivi. In questo contesto, la tempestività dell’azione sanitaria resta decisiva.

Determinante, ai fini dell’accreditamento, è stata l’attivazione del servizio di emodinamica, operativo dal 19 gennaio scorso. Un reparto che in pochi mesi ha registrato un incremento delle attività e che recentemente ha esteso le proprie prestazioni anche alla cardiologia interventistica strutturale.

Accanto agli aspetti tecnici, viene sottolineata anche l’attenzione all’accoglienza del paziente, con percorsi assistenziali orientati a garantire condizioni più serene durante la degenza e le cure.

L’ingresso nella rete regionale si inserisce nella logica delle cosiddette reti tempo-dipendenti, nelle quali ogni fase — dal primo soccorso al trattamento definitivo — deve essere coordinata con precisione. Ridurre i tempi di trasferimento e intervenire rapidamente significa incidere direttamente sulle possibilità di sopravvivenza e sugli esiti clinici.

Per il territorio ennese, la presenza di un centro Hub rappresenta un miglioramento concreto dell’offerta sanitaria, con benefici immediati per i cittadini che non saranno più costretti a spostamenti verso altre province per le urgenze cardiologiche.

Soddisfazione è stata espressa dal direttore generale dell’ASP, Mario Zappia, che ha evidenziato come il risultato raggiunto sia frutto di un lavoro condiviso e ha ribadito l’intenzione di proseguire nel potenziamento dei servizi, mantenendo alta l’attenzione sulla qualità dell’assistenza.

Il riconoscimento segna dunque un passaggio rilevante, destinato a incidere sull’organizzazione sanitaria locale e sulle prospettive di cura per l’intera area provinciale.

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