Trasformare i crediti di difficile riscossione in entrate certe per il Comune e offrire un sostegno concreto ai cittadini in difficoltà economica. È questo l’obiettivo della proposta sulla pace fiscale a Ribera, protocollata da dieci consiglieri comunali di opposizione e formalmente presentata all’Amministrazione comunale.
L’iniziativa mira all’adozione del regolamento per la definizione agevolata delle entrate, previsto dalla legge di bilancio 2026 che consente agli enti locali di intervenire su sanzioni e interessi maturati su tributi e altre entrate comunali, favorendo la regolarizzazione delle posizioni debitorie.
La proposta è stata sottoscritta dai consiglieri comunali Vincenzo Costa, Federica Mulè, Alfredo Mulè, Nicola Inglese, Giovanni Tortorici, Salvatore Tortorici, Pietro Siragusa, Calogero Cibella, Maria Grazia Angileri e Giuseppe Ciancimino.
I firmatari hanno invitato formalmente l’amministrazione comunale di Ribera ad avviare l’iter tecnico necessario per dotarsi del regolamento, ritenuto uno strumento utile sia per i contribuenti sia per il bilancio comunale. Secondo i promotori, la pace fiscale a Ribera rappresenterebbe un passaggio concreto per affrontare una situazione di crediti spesso difficili da riscuotere.
L’adozione del regolamento consentirebbe ai cittadini di regolarizzare la propria posizione pagando esclusivamente la quota capitale dovuta, con l’abbattimento di sanzioni e interessi maturati nel tempo.
La pace fiscale a Ribera, come chiarito dai consiglieri proponenti, non si configura come un condono generalizzato, ma come una misura mirata e temporanea, pensata per consentire a chi è in difficoltà di mettersi in regola senza il peso di oneri accessori divenuti insostenibili.
Dal punto di vista dell’ente locale, l’adozione del regolamento permetterebbe di trasformare i cosiddetti “residui attivi”, spesso solo teorici, in risorse effettivamente incassabili, migliorando la liquidità del bilancio comunale.
Un ulteriore vantaggio riguarda la riduzione dei costi legali e amministrativi, grazie alla possibile chiusura dei contenziosi pendenti e allo snellimento del lavoro degli uffici. Anche sotto questo profilo, la pace fiscale a Ribera viene indicata come uno strumento di razionalizzazione e semplificazione.
«Non si tratta di un condono indiscriminato – ha dichiarato il consigliere comunale Vincenzo Costa – ma di una misura di buonsenso. Molti cittadini vogliono mettersi in regola ma sono bloccati da sanzioni diventate insostenibili».
Secondo Costa, la pace fiscale a livello comunale offrirebbe una via d’uscita ai contribuenti e, allo stesso tempo, garantirebbe al Comune risorse aggiuntive da destinare ai servizi essenziali.
L’iniziativa punta anche a rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadinanza, promuovendo un approccio improntato a trasparenza e legalità fiscale.
Ora spetta all’amministrazione comunale valutare la proposta e decidere se avviare l’iter tecnico per l’adozione del regolamento sulla pace fiscale a Ribera, previsto dalla normativa nazionale.