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Palermo, commerciante aggredito da una baby gang vicino al Palazzo di Giustizia

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Un episodio di violenza grave e inquietante si è verificato ieri pomeriggio nella zona del Palazzo di Giustizia di Palermo.

Luciano Ienna, noto commerciante palermitano e titolare del Museo dei Vecchi Ricordi, è stato aggredito da un gruppo di undici ragazzini di età compresa tra i nove e i dieci anni mentre passeggiava con la moglie.
Secondo il racconto della vittima, l’aggressione non sarebbe stata affatto casuale. I giovani lo avrebbero colpito ripetutamente all’addome con pugni, facendolo cadere a terra. «È stata un’azione mirata – denuncia Ienna – dopo avermi colpito, pensavano che io li avessi inseguiti, lasciando mia moglie sola e quindi un facile bersaglio per una rapina».
Il commerciante parla apertamente di teppismo organizzato e di una violenza che affonda le radici in una profonda mancanza di valori. «Non c’è stato nulla di improvvisato. Sono ragazzi palermitani che hanno avuto una “buona scuola”, ma solo di violenza. Figli che andrebbero tolti alle famiglie di origine, incapaci di insegnare il rispetto e la convivenza civile».
Non si tratterebbe, inoltre, di un episodio isolato. La stessa banda sarebbe già nota nella zona per atti vandalici e danneggiamenti. «Salgono sulle auto, le rompono, le distruggono – aggiunge Ienna – tanto sanno di restare impuniti. Nessuno li può toccare. Ma così non può continuare».
Parole dure che chiamano in causa anche l’assenza di controlli. «Il controllo in questa zona di Palermo non esiste. Non possiamo continuare a subire in silenzio l’azione di questi ragazzi che odiano la nostra città e la devastano».

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