La corte d’Appello di Palermo, riformando parzialmente la sentenza di primo grado, ha condannato a tre anni di carcere Martina Gentile, figlia della maestra Laura Bonafede, storica amante di Matteo Messina Denaro.
Gentile, che il gip aveva condannato a quattro anni, era accusata di favoreggiamento aggravato alla mafia. Secondo l’accusa, la donna, che avrebbe trascorso lunghi periodi insieme alla madre e al capomafia ricercato, si sarebbe prestata a smistare la corrispondenza del padrino e lo avrebbe aiutato durante la latitanza.
Nel processo di secondo grado è inoltre caduta la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.



