Cronaca / Attualità

Paura finita, ok dalla Regione all’attesa proroga dei contratti a tempo determinato per 500 lavoratori dell’Asp

Eravamo stati noi di Risoluto.it a segnalare, nelle settimane scorse, l’emergenza del possibile blocco delle proroghe ai contratti a tempo determinato, che avrebbe eventualmente paralizzato l’attività assistenziale presso gli ospedali di Sciacca e Ribera. Nelle scorse ore è arrivato l’atteso via libera al rinnovo degli incarichi per i circa 500 precari dell’Asp di Agrigento il cui contratto è in scadenza il prossimo 30 giugno. Molti di questi operatori avevano superato i 36 mesi di servizio. “Il dialogo costruttivo e la sinergia d’intenti fra l’Asp agrigentina e l’Assessorato regionale alla Salute – spiega il manager Salvatore Lucio Ficarra – ha fatto sì che il Dipartimento per la pianificazione strategica della Regione siciliana abbia espresso un parere di orientamento positivo in tal senso, immediatamente recepito dalla Direzione generale Asp”. Le indicazioni assessoriali sono giunte in risposta ad una richiesta di chiarimenti avanzata dall’Azienda, la quale aveva evidenziato la situazione di criticità che si sarebbe creata nella gestione dei servizi sanitari in mancanza di una proroga dei contratti per medici, professionisti, infermieri ed ausiliari. Il riscontro della Regione indica inoltre che “la problematica potrà trovare definitiva soluzione allorquando, a breve, verrà concluso l’esame degli atti aziendali e delle dotazioni organiche delle aziende del Servizio Sanitario Regionale verrà data l’autorizzazione per l’assunzione a tempo indeterminato di personale a copertura dei posti vacanti disponibili”. “La proroga in essere dei contratti a tempo determinato in scadenza il prossimo 30 giugno – afferma il direttore generale Asp, Salvatore Lucio Ficarra – ci consente di garantire gli standard qualitativi e quantitativi dell’offerta sanitaria. E’ il risultato di un impegno concreto e di una precisa pianificazione ed in questo senso fanno sorridere, ma non sorprendono, le proteste di chi, forse in cerca di gloria, sa già che il problema è risolto”.

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