La Regione Siciliana ha pubblicato un avviso per raccogliere manifestazioni di interesse finalizzate alla selezione di organismi chiamati ad attuare i Piani di gestione locale della piccola pesca costiera. L’iniziativa rientra nella programmazione del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura 2021-2027.
L’obiettivo è rilanciare uno strumento già utilizzato negli anni scorsi per regolamentare le attività di pesca nelle aree marine costiere, con l’intento di favorire la sostenibilità ambientale e il recupero delle risorse ittiche, sempre più sotto pressione a causa del declino degli stock e delle ricadute economiche sulle comunità locali.
I Piani di gestione locale, adottati in Sicilia a partire dal 2012, hanno rappresentato un modello di collaborazione tra pescatori e ricerca scientifica per definire regole condivise sulle attività di cattura. Negli anni, tuttavia, l’efficacia di questi strumenti si è ridotta anche per il venir meno dei sostegni economici previsti nella precedente programmazione europea.
Con il nuovo avviso, il Dipartimento regionale della Pesca Mediterranea punta a riattivare e aggiornare i Pgl esistenti, oltre a favorire la creazione di nuovi piani in aree finora non regolamentate, attraverso un modello rinnovato che integra sostenibilità ambientale, innovazione e coinvolgimento diretto degli operatori del settore.
Possono partecipare alla selezione i Consorzi di gestione della pesca artigianale (Co.Ge.P.A.), già costituiti o da costituire, che dovranno operare in collaborazione con organismi scientifici riconosciuti. Tra i requisiti richiesti, la rappresentanza di almeno il 70% delle imbarcazioni autorizzate alla piccola pesca costiera nell’area interessata e il coinvolgimento di un numero minimo di quaranta unità da pesca su un tratto costiero non inferiore a 50 chilometri.
Le domande dovranno essere presentate entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso, esclusivamente tramite posta elettronica certificata, corredate dalla documentazione prevista, tra cui l’elenco delle imbarcazioni aderenti e una relazione dettagliata sul piano proposto.
Alla fase di selezione seguirà un ulteriore bando per sostenere economicamente la redazione e l’attuazione dei piani, comprese le attività di monitoraggio e le eventuali azioni connesse.
Sull’iniziativa interviene Calogero Bono, direttore della Cooperativa pescatori Madonna del Soccorso: “Esprimo soddisfazione, perché nel breve periodo con questi nuovi piani di gestione quelli precedenti andrebbero a decadere e quindi anche quello di Mazara del Vallo tristemente famoso per Sciacca in quanto è quello legato alla chiusura del tratto di mare a ovest di Sciacca che ha causato negli anni molti problemi agli armatori di strascico e volante della nostra marineria”.
Il nuovo percorso avviato dalla Regione potrebbe dunque incidere anche sugli equilibri delle aree di pesca locali, con effetti attesi soprattutto per le marinerie coinvolte nei precedenti piani.



