Piantagione di droga a Montevago, pena ridotta in appello per Calogero Alagna

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I giudici della Corte di Appello di Palermo hanno ridotto la pena, da 3 a 2 anni di reclusione, per Calogero Alagna, di 39 anni, agricoltore di Montevago, accusato di avere coltivato una piantagione di capana indiana, in contrada Mastragostino, tra immobili dal terremoto del 1968. Alagna si trova agli arresti domiciliari ed ha già scontato gran parte della pena. I carabinieri lo hanno arrestato ad aprile del 2016. Il montevaghese si trova ancora ai domiciliari. I carabinieri, a settembre del 2015, hanno individuato e sequestrato la piantagione,  per un totale di oltre 200 piante, alcune delle quali alte fino a tre metri.  La coltivazione era mimetizzata in un appezzamento di terreno demaniale. Alagna ha sempre respinto le accuse e il suo difensore, l’avvocato Francesco Di Giovanna, sostenuto l’estraneità ai fatti del montevaghese. In appello sono state escluse le aggravanti e in particolare quella dell’ingente quantitativo.