Piu’equipe chirurgiche al Di Cristina per permettere a Carola di donare ancora vita, lo zio: “Era una bimba dolce e speciale”

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L’espianto degli organi si svolgera’ stamattina al Di Cristina, l’ospedale pediatrico del capoluogo siciliano dove la piccola Carola Benedetta Catanzaro si e’ spenta ieri dopo esser stata trasferita d’urgenza dal Giovanni Paolo II di Sciacca in condizioni disperate a causa di un aneurisma celebrale.

“Una bambina dolce, speciale e piena di vita”. Cosi’ lo zio Calogero Bongiovi’, marito della sorella del papa’ di Carola – racconta della nipotina che durante la scorsa estate era stata sua ospite per un periodo nella casa di campagna per poter giocare con i cuginetti.

“Era una bimba responsabile e molto ubbidiente – aggiunge lo zio – riusciva a gestire perfino i bimbi piu’ piccoli che le affidavamo per i giochi”.

“Era semplicemente questo la piccola Carola Catanzaro – scrive lo zio ancora in un pensiero dedicato alla piccola – che a soli nove anni ha dovuto fare i conti con la cruda realtà della vita. Ma il nobile gesto dei suoi genitori di donare i suoi organi ha dato un senso alla sua breve vita”.

Piu’ equipe chirurgiche, domani infatti opereranno per effettuare la donazione degli organi che i genitori di Carola in un momento di grande dolore hanno autorizzato per poter dare ancora amore.

” La sua presenza – commenta lo zio – su questa terra non passerà inosservata, i suoi organi faranno rinascere altri bambini e forse anche lei, un giorno, anche se indirettamente, diventerà mamma”.

Tristezza infinita a Sciacca dove migliaia sono stati i messaggi di cordoglio per la famiglia, a partire dalla sindaca Francesca Valenti che su Facebook ha pubblicato l’immagine di una candela in lutto unendosi al dolore della famiglia. Un’intera comunita’ sconvolta e incredula quella di Sciacca che piange per l’improvvisa perdita di questa bambina dal sorriso dolcissimo.